La mostra fotografica del laboratorio foto creativo Maricae di Minturno alla Corte Comunale

Non è la prima volta che questa associazione che si occupa di inclusione di persone svantaggiate espone a Formia, e questa volta è un appuntamento importante in quanto è un progetto del Laboratorio Foto creativo Maricae che è presente nella comunità Asl Maricae di Minturno da oltre 10 anni. Questo laboratorio opera con gli utenti usando la fotografia come linguaggio creativo ed espressivo. In questi anni, ogni gruppo del laboratorio ha lavorato a diversi progetti artistici fotografici, ha creato cortometraggi sperimentali, mostre fotografiche, volantini su tematiche sociali e di salute mentale, cartoline da spedire ad amici e parenti. ha collaborato a progetti culturali ed artistici con altre associazioni locali. Ha realizzato simpatici foto – fumetti che fanno della “ironia” della vita quotidiana della comunità ed è sempre pronto a lavorare per nuove idee. E’ un laboratorio aperto che riesce sempre ad accogliere i nuovi arrivati e che riesce a far lavorare collettivamente tutto il gruppo non tralasciando l’importanza del lavoro individuale. Vuole conservare la propria identità artistica che ben si integra nel contesto terapeutico della comunità. Un laboratorio dove le storie e le idee di ciascuno riescono ad essere raccontate usando il linguaggio della fotografi; storie di persone e non descrizioni di patologie di utenti: porre delle etichette ai racconti dando una impronta terapeutica è ciò che il Laboratorio non vuole fare e solo in particolari progetti si è concentrato in particolari progetti si è concentrato in tematiche specifiche della salute mentale, facendolo in maniera estremamente ironica e divertente. L’ultimo lavoro qui esposto “ESTETICA” raccoglie degli scatti fotografici che rappresentano il concetto di bellezza per ciascuno dei partecipanti del Laboratorio.  E sono dei lavori fatti dagli ospiti della comunità terapèutica veramente molto belli, che rappresentano veramente il bello, visto che l’estetica è una delle discipline della filosofia che studiano il bello del pensiero, e qui, in questo caso, si è studiato il bello della fotografia, in modo che tutti potessero cogliere il particolare, la bellezza della luce espressa nello scatto, la delicatezza della mano che scatta, il tutto che viene condensato in una foto, anzi in delle foto veramente meravigliose, frutto di sensibilità artistiche veramente competente, che altrimenti non si direbbe.  Infatti le opere fotografiche che sono state esposte bella mostra che si è tenuta dal 15 al 19 giugno nella Corte Comunale del Comune di Formia ha fatto in modo che si possano esaminare in un aspetto filosofico e anche artistico le foto montate sui tabelloni. Si incomincia con l’Estetica della Frutta di Marco Silvestri, dove questi frutti disposti per ordine e per tipologia attendono il momento di essere deposti nel cestino, come momento di una attesa bella dell’anima che attende di riposarsi. L’estetica della chimica di Fabio Affinito mette in evidenza tutto ciò che richiama la chimica, non solo come tavole degli elementi e l’aspetto anche della mescolanza degli stessi per fare gli oggetti di uso quotidiano, ma anche la possibilità di mescolare le anime in un unico processo chimico. L’estetica del paesaggio di Frank Sinatra è un collage di logica artistica di un uomo che perde il suo sguardo in un paesaggio bellissimo, perché come dicono le parole che accompagnano queste fotografie sono significative: “Annusare il profumo dei fiori primaverili, odore di madre natura. Guardo il Golfo che è vivo: le isole, il mare, le montagne, le onde, le case, il treno, le automobile ed io…. io sono qui.”Un tutt’uno estetico tra uomo e il panorama del Golfo di Gaeta. ma guardare non è solo il fatto fisico ma anche qualcosa di più: “Guardare il paesaggio e sentirsi leggeri come l’aria. Guardare l’orizzonte e scorgere le isole. Guardare le nuvole che incontrano il mare. Guardare un gabbiano che vola …. seguirlo con il respiro. Guardare persone che passeggiano in riva al mare …. innamorati.”  L’estetica dello sguardo di Luigi Coluzzi dà l’idea che mette la persona che guarda in diverse maniere la possibilità di poter contemplare ciò che è bello. L’estetica del caffè di Antonio Benedetti mette in risalto la dolcezza e la bellezza e il gusto di una tazza di caffè, anche attraverso lo sguardo di una macchia. L’estetica della simbologia di Valeriano Treglia ha messo in evidenza tutto ciò che sono i simboli che si incontrano nella vita dell’uomo, sia belli che brutti. L’estetica della mia isola di Emanuele Vitiello mette in evidenza la contemplazione della bellezza dell’isola in tutta la sua grandezza, con il mare ed il sole che fanno da meravigliosa cornice del paesaggio. L’estetica degli alberi di Massimiliano De Angelis mette in chiaro la bellezza della natura vegetale con un simbiosi più unica che rara. L’estetica di se stesso di Fabrizio Gatta mette in risalto l’estetica del bello contemplando da di dentro la persona stessa, il suo “io” interiore. Ed infine in omaggio all’anno leonardiano, una parodia dell’immagine più famosa del genio toscano, la Monna Lisa, ma con un tocco al maschile della stessa immagine, per ridere un pò anche del bello, che è l’essenza dell’estetica. Tutto fatto nel modo di poter essere una mostra ben apprezzata da chi l’ha potuta visitare.

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  1. Grazie per la tua visita e grazie sopratutto per questi tuoi commenti sulle foto: commenti preziosi che testimoniano un’osservazione profonda delle fotografie! Grazie ancora dal Laboratorio Fotocreativo Maricae



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