LA MORTE DI PAPA PAOLO VI A CASTELGANDOLFO IL 6 AGOSTO DEL 1978

Papa Paolo VI
Papa Paolo VI

Il 6 agosto del 1978 muore per un edema polmonare il Papa Paolo VI, all’anagrafe Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, nato a Concesio (Br) nel 1897 da Giorgio Montini e da Giuditta Alghisi, viene ordinato sacerdote nel 1920. Si laurea brillantemente a Parigi in diritto civile e diritto canonico e filosofia, ricoprendo l’incarico di assistente nazionale della FUCI. Nel 1923 entra come minutante nella segreteria della Santa Sede su indicazione di Pio XI. Nel dicembre del 1937 viene nominato Sostituto della Segreteria di Stato collaborando con il cardinale romano Eugenio Pacelli, che nel marzo del 1939 sarà eletto Papa con il nome di Pio XII. Il primo novembre del 1954 dopo la morte del cardinale arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster, papa Pacelli lo nomina arcivescovo di Milano, mentre nel concistoro del 1958 papa Giovanni XXIII lo nomina cardinale risultando il primo dell’elenco stilato da papa Angelo Roncalli, al quale era molto legato da un vincolo di amicizia. Il 21 giugno del 1963 viene eletto papa con il nome di Paolo VI. Durante il suo pontificato si pronuncia in maniera netta contro la contraccezione attraverso l’enciclica Humane Vitae del 1968, e durante la fine del suo pontificato scrisse la famosa lettera per la liberazione dell’onorevole Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro pronunciando la famosa espressione con grande umiltà ma senza produrre gli effetti sperati “liberatelo senza condizioni.”

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