Ferrari 1950
Ferrari 1950
Enzo Ferrari
Enzo Ferrari
Enzo Ferrari
Enzo Ferrari
Ferrari 1980
Ferrari 1980
Ferrari 1920
Ferrari 1920

La storia di Enzo Ferrari è sicuramente legata alla storia dell’omonima casa automobilistica da lui fondata tanti anni prima per via di una intuizione geniale di quest’uomo nato dal nulla. Nato il 18 febbraio del 1898 ma registrato all’anagrafe solamente due giorni dopo per via della neve che aveva ricoperto tutta la regione, da Alfredo e Adalgisa Bisbini. Il padre possedeva una piccola fabbrica produttrice di materiale ferroviario, ed ecco si capisce la predilezione di questo personaggio per la meccanica, ma già a 10 anni venne portato dal padre ad assistere ad una corsa automobilistica sul circuito di Bologna, e qui scoppiò il colpo di fulmine con le corse automobilistiche. Nel 1916 egli perse il padre ed il fratello maggiore Alfredo e fu costretto ad interrompere gli studi e cominciare a lavorare come istruttore nella scuola tornitori della Officina Pompieri di Modena. Parte soldato nel 1917 ma per una grave malattia subisce due interventi e venne congedato. Dopo la guerra cerca lavoro a Torino come operaio presso la FIAT, ma invece si trovò occupato presso una ditta come collaudatore della Torpedo. Nel 1919 trova un nuovo impiego presso le Costruzioni Meccaniche Nazionali e nel 1920 partecipa alla sua prima gara importante, la Targa Florio nella quale arriva secondo. Iniziò così una collaborazione che durò per vent’anni con l’Alfa Romeo sotto molteplici vesti: pilota, collaudatore, responsabile commerciale e capo del reparto corse fino al 1939. Nel 1929 dopo essersi sposato apre una concessionaria Alfa a Modena ed apre la sua casa automobilistica Ferrari, sponsorizzato da ricchi industriali tessili di Ferrara. L’obiettivo era quello di portare assistenza meccanica e tecnica all’Alfa Romeo, tanto che venne autorizzato dalla famiglia di Baracca a portare il simbolo del Cavallino rampante del suo aereo di combattimento. Nel 1933 l’Alfa Romeo si ritira dalle competizioni sportive e quindi la casa automobilistica Ferrari può apparire con il suo nome, avendo nella sua scuderia gente del calibro di Campari e Nuvolari, che vincevano corse su corse. La scuderia Ferrari chiuse nel 1937 e nel 1939 lasciò l’Alfa Romeo con la clausola che per quattro anni non può usare o associare il suo nome a macchine da corsa. Il suo obiettivo dichiarato era quello di battere l’Alfa Romeo 0ogni qualvolta se ne presentasse l’occasione. Nel 1943 si trasferì da Modena a Maranello, che divenne il suo quartier generale, e nel 1944 l’officina venne bombardata ma subito ricostruita. Alla fine del 1945 progetta la sua prima vettura Ferrari, guidandola lui stesso nel 1947. Nel 1952, dopo aver vinto le 24 ore di Le Mans e le Mille Miglia, diventa campione del mondo la sua scuderia con Ascari Alberto per la prima volta, mentre nel 1952 viene insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 1956 muore il primogenito Alfredo chiamato Dino per distrofia muscolare, una malattia rara che cominciava ad affacciarsi nella medicina. Nel 1960 la Ferrari diventa società per azioni, mentre nel 1963 viene costruito con il suo patrocinio l’istituto professionale per l’industria e l’artigianato Dino Ferrari. Nel 1969 cedette il 50%del suo pacchetto azionario alla FIAT, mentre in questi anni riceverà ben due lauree honoris causa. Muore nel 1988 a 90 anni vedendo uno dei suoi piloti prediletti morire in un incidente in corsa : Gilles Villeneuve.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui