La morte del bambino sulla Cristoforo Colombo per malore: cordoglio a Borgo Sabotino

Cristoforo Colombo

Antonio, il bambino di 11 anni morto per malore sulla Cristoforo Colombo a Ostia, aveva vissuto fino a dicembre scorso a Borgo Sabotino. Come è stato anticipato dal Messaggero, il piccolo aveva frequentato la quarta elementare presso l’istituto comprensivo Vito Fabiano prima di trasferirsi con la famiglia a Ostia, dalla quale era partita l’11 aprile la mamma, insieme a una zia, per accompagnare il piccolo a una visita di controllo in un ospedale della Capitale.  Cordoglio per la morte del piccolo Antonio è stato espresso dal sindaco di Latina, Damiano Coletta, e da tutta l’Amministrazione comunale: “Siamo addolorati per quanto accaduto, a nome della città di Latina esprimo con affetto tutta la nostra vicinanza alla famiglia del piccolo Antonio”. La tragedia si è consumata intorno alle 8 dell’11 aprile, nel traffico della Cristoforo Colombo paralizzata anche a causa del gran premio di Formula E. Il bambino, che sembra avesse accusato negli ultimi mesi problemi respiratori, si è sentito male improvvisamente. La mamma ha accostato l’auto e chiesto aiuto a una pattuglia della Polizia locale. Gli agenti hanno intercettato un’ambulanza che passava in zona e l’hanno scortata fino alla Cristoforo Colombo ma quei minuti di attesa sono stati purtroppo fatali. All’arrivo dei soccorsi, i sanitari hanno tentato una rianimazione ma invano. Sul caso la procura di Roma ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e il corpo del piccolo Antonio sarà sottoposto a un esame autoptico che chiarirà le esatte cause del decesso. Sulla tragedia è intervenuto anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato: “Voglio esprimere la vicinanza e le condoglianze ai genitori e ai familiari del bambino deceduto mentre si trovava in auto sulla via Cristoforo Colombo all’altezza di via Wolf Ferrari. Una tragedia che ci rattrista. I soccorsi si sono attivati tempestivamente e un’automedica e una ambulanza, con tutta l’attrezzatura di emergenza necessaria, hanno raggiunto il bambino dopo 6 minuti dalla chiamata di soccorso, scortati da un mezzo dei vigili urbani che ha permesso ai mezzi dell’Ares 118 di giungere tempestivamente. In assenza di tale scorta  i disagi alla viabilità nel quadrante sud della città avrebbero potuto causare ricadute negative sulla tempistica di intervento. Voglio ringraziare la polizia municipale per la scorta e gli operatori del nue 112 e dell’Ares 118 che purtroppo non sono riusciti a salvare il bambino, nonostante tutte le manovre di rianimazione cardio polmonari. Attendiamo gli esiti dell’esame autoptico per le cause del decesso”,

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