La morte di Cino Tortorella

Tortorella

Mago Zurlì non c’è più: è morto colui che lo rappresentava, ossia Cino Tortorella. Il conduttore, che a giugno avrebbe compiuto 90 anni, si è spento. Da tempo lontano dai riflettori, non era mai stato dimenticato dal suo pubblico, che ricordava ancora i suoi sorrisi e le sue battute, che avevano accompagnato lo Zecchino d’Oro sin dalla prima edizione nel 1972. L’ultima apparizione nel programma era stata nel 2008, quando aveva condotto la 51esima edizione, mentre nel 2002 era entrato nel Guinnes dei Primati per aver presentato lo stesso spettacolo più a lungo di chiunque al mondo. Il personaggio del Mago Zurlì, che per tutti questi anni l’aveva accompagnato, era nato grazie al suo precedente lavoro teatrale e arrivò in tv per la prima volta nel 1957 per volere di Umberto eco, che all’epoca era funzionario Rai. Autore, conduttore e regista, aveva inventato insieme ai frati dell’Antoniano, la formula dello Zecchino d’Oro, ma ne era stato estromesso dieci anni fa. Una decisione che l’aveva fatto molto soffrire e che non era mai riuscito ad accettare.
L’addio allo Zecchino d’Oro l’aveva molto afflitto, ma lui non si era mai arreso e aveva sempre sperato di poter tornare in tv nei panni del personaggio da lui creato.
Era nato nel 1927 a Ventimiglia e aveva lavorato sin da giovanissimo nel mondo dello spettacolo. Aveva superato due ischemie, la prima nel 2007, la seconda nel 2009, riuscendo poi a tornare in forma. Ospite di Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, aveva svelato di aver avuto delle esperienze pre-mortem in quel caso, nelle quali diceva di aver visto il volto di Mariele Ventre, direttrice del coro dell’Antoniano. I funerali si sono tenuti a MIlano e il suo coro, il suo coro dell’Antoniano ha canto per l’ultima volta per onorarne la sua memoria.

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