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Tenda della Croce Rossa a Formia

E’ tempo di Natale, le temperature si sono abbassate, con il rischio della pioggia che può arrivare in ogni momento, per cui coloro che si trovano senza fissa dimora nella parte del Sud Pontino si troveranno in guai seri, perché ahi loro, l’Amministrazione Comunale di Formia dal 18 dicembre sarà commissariata e pertanto o bisogna sperare che il commissario che il Prefetto Trio invierà a breve prende a cuore il problema, come fece a suo tempo il commissariato Giacomo Barbato a Latina, o ai senza fissa dimora non resta che recarsi per la notte a dormire ad Aprilia, la città che ha allestito il dormitorio per i senza tetto, aspettando che cosa farà Latina che per due anni ha usato una scuola dismessa come rifugio temporaneo. Nel frattempo e per mettere le mani avanti, il presidente della Croce Rossa Sud Pontino Emilio Donaggio per la situazione di un rifugio temporaneo che per tre anni è stato installato al Molo Vespucci di Formia da parte dell’Amministrazione Bartolomeo e che quest’anno rischia, per i motivi della decadenza del Consiglio Comunale, ha scritto una lettera aperta alle amministrazioni del Golfo affinché prendano in carico questo problema: Le temperature rigide di questi giorni riportano al centro dell’attenzione la situazione di disagio che vivono i senza fissa dimora. È l’anello più debole nella catena della povertà. Durante la stagione estiva il clima favorevole li spinge a mendicare sotto i portali delle chiese ed in prossimità dei supermercati di tutto il golfo di Gaeta. Ai primi freddi si ritrovano nei punti nevralgici, come ad esempio la stazione di Formia. La loro presenza è stata oggetto negli ultimi anni di uno screening approfondito da parte della Croce Rossa che ha evidenziato come spesso si tratti di persone che hanno condotto un’esistenza assolutamente nella norma ed in grado, se aiutate al momento giusto, di rimettersi in carreggiata e recuperare l’autosufficienza. Se non aiutate invece la loro sorte è segnata per sempre. Grazie alla costituzione dell’Unità di Strada il comitato Cri Sud Pontino sta assistendo una ventina di senza fissa dimora per due giorni a settimana. Il servizio itinerante  prevede, con l’ausilio di un camper appositamente predisposto, la distribuzione di pasti caldi offerti dalla ditta Dussmann, dei prodotti alimentari ricevuti in dono negli esercizi commerciali delle diverse sedi di delegazione (la raccolta è tutt’ora in corso), di coperte, vestiario ed altri beni di prima necessità. Anche un semplice ‘cambio’ di indumenti puliti per chi vive sulla strada può contribuire ad alleviare le sofferenza di questi ‘ultimi’. Il presidente Emilio Donaggio ed i volontari, con un ulteriore sforzo, stanno tentando di portare il servizio a tre volte a settimana. Ma il termometro sta scendendo in picchiata e molti assistiti rischiano di non farcela. Ad ogni appuntamento speriamo di ritrovarli integri. Tra loro ci sono anche persone avanti negli anni e con particolari patologie. Se i nostri occhi distolgono lo sguardo, non può fare altrettanto la nostra coscienza. Criticità rappresentata in una missiva inviata al prefetto di Latina Maria Rosa Trio, ai sindaci del Golfo, che lo scorso anno intervennero tramite il distretto socio sanitario, ed ai consiglieri del comune di Formia, ente che ospitò logisticamente il campo di accoglienza presso il molo Vespucci. Nel documento, oltre a lanciare l’allarme, si chiede di rimettere in piedi la struttura – rifugio che consentì lo scorso anno di superare nottate con temperature prossime ai zero gradi”.

 

 

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