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Una giornata per ricordare coloro che sono malati di mente, quella del 10 ottobre, ma la Johnny&Mary di Palianonon ha ritenuto di seguire l’onda di rimembranza che spesso puzza di retorica quando si ricordano querste giornate e lo manifesta con un comunicato a firma del responsabile amministrativo delle strutture psichiatriche Enzo Prisco: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che nel mondo quasi un miliardo di persone convive con un disturbo mentale e che ogni 40 secondi una persona si suicida. Numeri destinati a cambiare radicalmente a causa dell’impatto che la pandemia di COVID-19 sta avendo sulla popolazione di tutto il mondo”. Quindi cos’è la Giornata Mondiale della Salute Mentale? Perché istituirla? Come addetto ai lavori e soprattutto come persona che vive il mondo dei problemi di persone che soffrono di disturbi psichiatrici da 38 anni mi dissocio dal celebrare la Giornata della Salute Mentale. Io me ne occupo 365 giorni l’anno. Trovo insensato celebrare la Giornata della Salute Mentale per far parlare chi di psichiatria non ne capisce, chi non ha mai mosso un dito e soprattutto chi non si è mai sporcato un dito. Trovo ancor peggiore chi opera nel settore e non dice nulla di nuovo soprattutto rispetto ai problemi che la pandemia mondiale ha esasperato: le persone con disagio psichico e le strutture che se ne prendono cura sono state fortemente maltrattate e veramente vengono fatte cose assurde. Certo parlare di Salute Mentale è importante, ma siamo sinceri e affrontiamo le scomode verità: a causa del virus che ha colpito il mondo intero stiamo tornando indietro, ci muoviamo verso politiche di gestione del mondo psichiatrico senza umanità, stiamo tornando ai manicomi. Ecco, parliamo di questo nella Giornata della Salute mentale. Noi alla Johnny&Mary lavoriamo per cercare di costruire benessere e di sostenere chi soffre di un disagio psichico. Disagio psichico sì, perché è di questo che stiamo parlando. Utilizzare l’espressione Salute Mentale è esemplificativo della tendenza a voler addolcire i temi e non affrontare in maniera netta e cruda la realtà. Siamo alle solite quindi: si addolciscono i temi, si accentra oggi l’interesse verso la Salute Mentale. Io preferisco concentrarmi sui miei ragazzi e ad osservarli bene vi dico che:

1 non parlano

2 di certo non festeggiano mangiano lasagne o pollo al forno

3 sempre chiusi rimangono

Non c’è salute senza salute mentale, vero, verissimo… Ma per 365 giorni all’anno. Continueremo perciò a lavorare con e per i nostri ragazzi sempre, ogni giorno dell’anno.”

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