La Giornata delle Forze armate e dell’Unità Nazionale a Latina

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Si sono svolte nella giornata di domenica 4 novembre le manifestazioni celebrative del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, coordinate da questa Prefettura in collaborazione con i Comandi Territoriali delle Forze Armate e con la partecipazione del Comune di Latina e delle Forze di Polizia. La celebrazione della Santa Messa nella Cattedrale San Marco da parte del Vescovo Crociata e la cerimonia della deposizione della Corona al Monumento ai Caduti da parte del Prefetto dott.ssa Maria Rosa Trio, hanno visto la partecipazione e il coinvolgimento di tutte le componenti istituzionali, civili, militari e religiose della provincia, e di numerosi cittadine e cittadini.  Lo schieramento di picchetti militari e di corpi civili, gonfaloni dei Comuni della provincia e labari delle associazioni combattentistiche hanno fatto da cornice alle celebrazioni. Dopo la lettura dei messaggi istituzionali del Ministro della Difesa e del Presidente della Repubblica, il Prefetto Maria Rosa Trio, ringraziando le Forze Armate per il loro impegno in più aree del mondo, per difendere i valori universali  di libertà e democrazia , ha ricordato che il primo conflitto mondiale, dalla fine del quale ricorrono oggi 100 anni,  ha rappresentato il primo momento in cui si è vista una forte partecipazione collettiva di tutti gli Italiani per difendere la loro Patria.  Il tributo di sangue reso per i tantissimi Caduti ha plasmato l’Unità del paese e dato la spinta unitaria a ciò che si chiama Patria.  Il Prefetto ha richiamato la necessità di preservare e di trasmettere, soprattutto alle generazioni più giovani, i valori consacrati nello spirito della nostra Costituzione come Patria Unità e Pace che sono l’esito di epici sacrifici.

Ed ecco il discorso integrale del Prefetto la signora Maria Rosa Trio:

“Oggi, 4 novembre 2018, festeggiamo il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. E’ una ricorrenza che richiama alla nostra memoria avvenimenti lontani nel tempo che conservano intatti il loro significato, invitandoci a ricordare che la grandezza di una Nazione poggia sulla coesione del suo Popolo e sulla piena affermazione degli ideali di libertà, giustizia e pace. Nel primo conflitto mondiale – dalla fine del quale ricorrono oggi 100 anni – pesante è stato il tributo di sangue per i tantissimi Caduti, ma proprio quel conflitto che rappresentano il primo momento in cui si è vista una forte partecipazione collettiva di tutti gli Italiani per difendere la propria Patria: al fronte erano presenti settentrionali e meridionali, piemontesi e toscani, calabresi e siciliani, di ogni estrazione e contesto sociale. Tutti si trovano ad essere parte di una collettività nazionale e a riconoscersi nel valere dell’Unità Nazionale. Per questo, il 4 novembre è anche la giornata per ricordare il coraggio e il valore di tanti soldati che sacrificarono la loro vita per una Patria ancora e non ancora del tutto unita. Fu necessario uno sforzo straordinario, per conquistare alla Patria indipendenza dignità e unità. E’ l’occasione, nel giorno dedicato alle Forze Armate, per testimoniare loro i nostri sentimenti di gratitudine, affetto, sincero apprezzamento e riconoscenza per ciò che hanno fatto allora, anche con il sacrificio della vita, e per quello che continuano a fare, con professionalità, dedizione e lealtà, al servizio della Nazione e in teatri di crisi all’Estero. Le Forze armate sono, infatti, oggi impegnate in più aree del mondo per difendere i valori universali di libertà e democrazia e garantire condizioni di sicurezza e pacifica convivenza delle popolazioni civili. E questo inevitabile patrimonio che, ogni anno, in occasione del 4 novembre, rievochiamo, abbiamo il dovere di trasmetterlo alle generazioni più giovani, perché possano comprendere che nei momenti di maggiori difficoltà la pace e l’unità sono le fondamenta su cui costruire nuove prospettive. Valori accolti e consacrati nella lettera e nello spirito della nostra Costituzione e che guidavano e guidano le nostre Forze Armate. A loro – e a voi tutti che siete intervenuti quest’oggi – mi piace dedicare le parole di Giuseppe Ungaretti che, dal fronte, ci ha raccontato il dramma della Grande Guerra:

Italia

Sono un poeta

un grido unanime

sono un grumo di sogni.

Sono un frutto

d’innumerevoli contrasti d’innesti

 maturato in una serra.

Ma il tuo popolo è portato

dalla stessa terra

 che mi porta

Italia

 E in questa uniforme

di tuo soldato

mi riposo

come fosse la culla

di mio padre.

Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!”

 

 

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