Ad Ardea è avvenuto un gravissimo episodio di intolleranza razziale nei confronti di una giocatrice di basket in carrozzina in pianta stabile della Nazionale: le vittime sono state la 23 enne Beatrice Ion, campionessa paraolimpica e atleta della Nazionale di Basket in Carrozzina e il papà, finito in ospedale e operato. A raccontare quanto è accaduto nei pressi della casa dove la ragazza vive con la famiglia, è stata la stessa atleta, insultata non solo perché straniera ma anche perché disabile, sia attraverso i social che con una video intervista a Tv Sei, l’emittente locale di Giulianova dove gioca per la società Amicacci: “Vivo in Italia da 16 anni, ho la cittadinanza italiana, ho fatto tutte le scuole qui e sto continuando gli studi all’università italiana, gioco nella nazionale italiana di basket in carrozzina e mi considero in tutto e per tutto italiana eppure sono stata aggredita, mio papà è stato aggredito ed è in ospedale probabilmente con uno zigomo rotto perché a detta loro siamo degli stranieri del ca…. che devono tornare al loro paese, tralasciando le offese che mi sono presa perché sono disabile”.  Secondo la sua testimonianza tutto sarebbe nato per un diverbio nei pressi della sua abitazione per questioni legate al passaggio disabili che Beatrice deve avere sempre libero: “Io e mamma eravamo dentro e un tipo ci urlava di uscire. Papà stava tornando dalla sua consueta passeggiata e non è riuscito quasi a parlare, colpito da una testata e altro”. Beatrice è originaria della Romania; è giunta con la famiglia per la prima volta in Italia nel febbraio del 2004. Dopo vari viaggi, la famiglia è riuscita a stabilirsi a Roma. Si sono trasferiti poi ad Ardea, dove hanno casa. Tanto sono stati i messaggi di solidarietà per la giovane atleta e la sua famiglia. Prima fra tutte la società per la quale gioca, per voce del presidente Peppino Amicacci, su Facebook: “L’Amicacci Giulianova esprime tutta la propria indignazione e rabbia per il vile atto di razzismo di cui è stata vittima la propria atleta Beatrice Ion. La lotta al razzismo resta al centro dei valori dell’Amicacci, da sempre impegnata per abbattere ogni forma di discriminazione”. Solidarietà che è arrivata anche dalla Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina: “Il razzismo non è un’opinione. Il razzismo è un crimine. La solidarietà di tutta la Federazione Italiana Pallacanestro in Carrozzina, dal presidente Fernando Zappile a ogni singolo collaboratore, va alla nostra Beatrice Ion e alla sua famiglia, vittima di un vile e spregevole atto di violenza”

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