Alfred Rosemberg

La prima legge antisemita emamanta dal governo della Germania nazista, che coincide con la persecuzione ufficiale del regime nei confronti dei cittadini tedeschi di origine ebrea fu la “Legge per la Restaurazione del Servizio Civile Professionale”, varata il 7 aprile 1933, secondo la quale funzionari e impiegati pubblici ebrei – insieme a quelli giudicati “politicamente inaffidabili” – dovevano venire esclusi dalle cariche e dalle funzioni pubbliche. Il nuovo Codice della Pubblica Amministrazione costituì la prima formulazione, da parte delle autorità tedesche, di quello che sarebbe poi diventato il cosiddetto Paragrafo Ariano, un regolamento studiato apposta per escludere gli Ebrei e, per estensione, spesso anche ad altri gruppi “non ariani”, dalla maggior parte delle organizzazioni, da molte professioni e da altri aspetti della vita pubblica. Questo documento fu poi alla base delle Leggi razziali di Norimberga del 1935, le quali definivano gli Ebrei non in base al loro credo religioso, ma secondo la loro ascendenza e allo stesso tempo formalizzavano la separazione della popolazione ebraica da quella Ariana.

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