La foresta amazzonica brucia: petizione su Change.org

Foresta amazonica

Un attentato alla natura mondiale quello della foresta amazzonica che brucia a un ritmo senza precedenti. Il fumo nero degli incendi diffusi hanno trasformato il giorno in notte a San Paolo, in Brasile. Il cosiddetto “polmone del mondo” fornisce il 20% dell’ossigeno alla Terra e sta andando in fumo. Si vuole chiedere al Governo del Brasile e alla comunità internazionale di intervenire subito. Non c’è più tempo! ecco il testo della petizione pubblicata su Change.org:

Jair Bolsonaro, eletto presidente del Brasile per i prossimi 4 anni, durante un’intervista in campagna elettorale, ha detto che non vede niente di male nello sfruttamento della foresta amazzonica a fini economici. In poche parole, nessun problema quindi a deforestare, se questo fa bene all’economia del paese. Siamo consapevoli però che non tutto può essere fatto in nome della crescita economica, deforestare significa distruggere fauna e flora insostituibile. E oggi il “polmone del mondo” sta bruciando. Firma questa petizione in modo che nessuno abbia il diritto di toccare le nostre foreste, se non per proteggerle e/o studiarle, in modo che tutto ciò che le coinvolge sia un contributo ecologico, compresa l’economia, e che Possiamo mantenere in vigore l’articolo 225 della Costituzione federale del Brasile: “Ognuno ha il diritto a un ambiente ecologicamente equilibrato, un bene per l’uso comune delle persone ed essenziale per la sana qualità della vita, e il potere pubblico e la comunità hanno il dovere di difenderlo. e preservarlo per le generazioni presenti e future “. L’Amazzonia è conosciuta come il “polmone del mondo”, essendo la vegetazione principale del nostro pianeta e contiene la più grande biodiversità per una foresta tropicale. Questa regione ospita circa 2,5 milioni di specie di insetti, decine di migliaia di piante e circa 2.000 uccelli e mammiferi e nel solo Brasile vi è una media tra 96.000 e 128.000 specie di invertebrati e un chilometro quadrato della foresta pluviale amazzonica può contenere circa 90.000 tonnellate di piante vive. Oltre alla minaccia a questa biodiversità derivante dallo sfruttamento, viene messo in discussione un altro fatto, come le emissioni di carbonio dovute agli incendi, che possono contribuire in modo decisivo al riscaldamento globale. Gli studi indicano che l’insostenibile deforestazione della foresta può portare a una riduzione delle precipitazioni e, quindi, a un aumento della temperatura nella regione e, di conseguenza, nel mondo. Lo scopo di questa petizione è di informare tali organismi dei pericoli per le nostre foreste, prendere posizione e adottare le misure appropriate, in quanto sono responsabili della protezione ambientale nazionale.”

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