Paola Villa

Una domenica bestiale è stata vissuta dal sindaco di Formia Paola Villa quella del 29 novembre, perché aveva sentore che la sua esperienza amministrativa stava per terminare. Infatti il 30 novembre, dalle ore 15, doveva svolgersi un consiglio comunale che doveva sancire la sua continuita. Ma nella serata stessa del 29 novembre, la doccia fredda è arrivata: il gruppo consiliare “Ripartiamo con noi” ha deciso che il giorno 30 novembre si sarebbe presentata in aula per votare contro il bilancio consuntivo e gli equilibri di bilancio. Si è respirata un aria insolita in città nelle ore mattutine del 30 novembre, con un’aria mista di soddisfazione per un atto che sarebbe arrivato nel pomeriggio, così come il sentore di una preoccupazione legittima da parte dei cittadini. L’ultimatum del gruppo facente capo a Maurizio Costa è stato chiaro, ma la crisi politico – amministrativa arriva da molto lontano, ossia dal Natale 2019, quando gli assessori Pasquale Forte e Alessandra Lardo hanno protestato contro l’assesssore Franzini che, a loro dire, ha portato in giunta delle risoluzioni assessorili riguardanti il Capodanno 2020 in particolare. E’ vero che la gestione amministrativa della professoressa Paola Villa non ha brillato di particolare qualità, ma d’altra parte lo si era capito fin dal 25 giugno del 2018, giorno in cui ha ereditato il pesante fardello della gestione commissariale Valiante, che ha presto il timone dopo che nel novembre del 2017 Bartolomeo è stato costretto alle dimissioni proprio con una manovra di “palazzo” seppure annunciata, visto che la sua maggiornaza di fatto già ad aprile 2017 è stata sostituita dall’ingresso di Forza Italia. Nel video che è stato postato su Facebook Paola Villa ha accusato apertamente il leader del gruppo consiliare Maurizio Costa, apostrofandolo di irresponsabilità amministrativa, di far cadere un sindaco che, al di là dei primi mesi di luna di miele, non ha mai riscosso particolare simpatia tra il popolo di Formia, anzi si è amaramente pentita di averla eletta come vincitrice della contesa elettorale contro il suo sfidante Pasquale Cardillo Cupo. Poi ha elencato i suoi successi amministrativi, ma non si è ricordata che i 12 milioni di euro di disavanzo di cui la maggior parte dio questa somma si è determinata sotto la sua gestione dissennata, in particolare facendo fare il bello e il cattivo tempo ad uno dei suoi assesssori di fiducia, ossia Kristian Franzini, il quale con la Commedia Italiana e alcune scelte alquanto discutibili in tema di spettacolazioni, nonché il pagamento di un film alquanto discutibile, hanno di fatto creato un malumore che è arrivato quasi alle stelle. La signora Villa, da sempre contraria agli impianti di itticoltura, ha annunciato prima di terminare il suo discorso, che è stata approvata una delibera di giunta riguardo a questo problema, che voleva portare in Consiglio Comunale, alla luce di quanto ha stabilito la Regione Lazio in tema di gestione degli specchi acquei. E’ chiaro però che questa delibera cozzerà contro la futura decisione della giunta di Gaeta di mantnere lo status quo, ossia il rinnovo delle concessioni. Ed infatti la dimissionaria della poltrona di primo cittadino di Formia ha accusato ancora Maurizio Costa di essersi legato alle logiche gaetane di mantenere intatte questo stato di cose. Alla fine ha voluto ringraziare coloro che l’hanno accompagnata in questo difficile e tortuoso cammino amministrativo, fatto di “rallentamenti” ed anche di sue scelte non corrette, come in qualche passaggio ha ritenuto di precisare. La prima donna a ricoprire la carica di sindaco nella città “profumata di arancio e limoni”, a detta dell’artista Miele, finirà ufficialmente tra 20 giorni, ma in questo lasso di tempo lei parlerà con tutte le forze politiche per capire se ci saranno le condizioni di poter portare avanti una legislatura consiliare in piena pandemia (cosa che lei però nel manifesto della festività di San Giovanni del giugno scorso ha scritto “una pandemia appena trascorsa”, quindi si è contraddetta nel corso del tempo), altrimenti dal 18 dicembre comincerà la fase commissariale che porterà di nuovo Formia, ad appena due anni, di nuovo al voto. Sarà in carica per gli affari correnti per 20 giorni, come a norma di legge.

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