La Festa Nazionale dei Cuochi al Celletti di Formia: conversazione con lo chef Luigi Lombardi

Lo chef Lombardi
Lo chef Lombardi
Piatti in gara
Piatti in gara

Comincio il giro di conversazioni per la Festa Nazionale dei Cuochi da colui che è l’anima in provincia di latina, ossia lo chef Luigi Lombardi.

Ci troviamo qui per la Festa Nazionale dei Cuochi per portare i piatti alla presentazione della gare dei cuochi.

“In effetti non presento il piatto, ma sono l’organizzatore dell’evento. Questo evento è in effetti un concorso sia regionale che provinciale nello stesso momento, il 19° concorso provinciale e sono 19 anni che facciamo questa festa mettendo in risalto i prodotti del terreno che penso siano per noi una cosa importantissima mettere in risalto il territorio, quello che noi facciamo e quello che dovrebbero fare un pò tutti i ristoratori secondo me.”

Parliamo dei prodotti tipici, parliamo dell’Oliva di Gaeta, salciccia al coriandolo di Maranola, del pesce azzurro, parliamo di tanti altri prodotti come il pane cafone di SS. Cosma e Damiano. Come si possono coniugare tutti questi prodotti in una cucina territoriale come la nostra del Sud Pontino che comunque abbastanza ben avviata da un certo punto di vista.

“Questo è bellissimo: noi abbiamo tanti prodotti bellissimi, tanti prodotti buoni e la sapienza del cuoco è proprio questa. La bontà, la sapienza e il saper realizzare dei piatti particolari utilizzando i nostri prodotti, stiamo ricordando i nostri prodotti, e oltre ad avere un concorso regionale, nello stesso evento dove mettiamo in risalto i prodotti della regione Lazio. Il concorso si chiama” La Cucina Laziale Rivisitata”. Infatti abbiamo qui presenti oggi le diverse province della regione Lazio. Tutti i concorrenti di questa gara provengono da tutto il Lazio, sia professionisti che allievi di istituti alberghieri, e tutti mettono in risalto il prodotto del loro territorio e la cosa bellissima, basta solamente guardare i piatti esposti e ci rendiamo conto di che cosa si può fare con i nostri prodotti. Spero che sia uno sprono all’utilizzo dei prodotti del nostro territorio.”

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