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A Terracina si è conclusa anche la seconda ricarica dei buoni spesa che ha permesso di garantire il contributo a 450 famiglie in condizioni di disagio economico a causa dell’emergenza coronavirus. A fare il punto della situazione è l’Amministrazione dopo che si sono conclusi i procedimenti per l’espletamento dell’Avviso Pubblico relativo all’assegnazione del bonus alimentare. In questi mesi sono stati aperti due bandi: il primo con scadenza al 31/12/2020 e il secondo con scadenza al 23/01/2021. Ha affermato l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Teracina Alessandro Di Tommaso: “A fronte di un totale di 634 istanze pervenute 475 sono stati i nuclei familiari aventi diritto che hanno ottenuto l’agevolazione. I procedimenti amministrativi sono stati gestiti dall’Azienda Speciale, che ringrazio per il lavoro svolto, e si sono esauriti nella prima decade di marzo. Entro questo termine tutti i beneficiari, in base all’ordine di arrivo della domanda, hanno ricevuto la prima tranche del buono spesa spettante. Lo scorso 29 marzo, invece, è stata eseguita anche la seconda procedura di ricarica con un importo pari alla prima. Anche in questo caso i beneficiari sono stati avvisati tramite mail e SMS. Siamo lieti che 475 famiglie abbiano potuto ricevere in poco tempo anche la seconda tranche del contributo che, speriamo, possa rendere un po’ più serene queste festività pasquali”. Il Comune di Terracina ha specificato: “La fruizione del buono è molto semplice e immediata: è infatti utilizzabile attraverso la comune tessera sanitaria che tutti hanno a disposizione. Recandosi presso i punti vendita accreditati ed esibendo alla cassa la propria tessera sanitaria dotata di microchip, il cittadino acquista la sua spesa. Lo scontrino fiscale rilasciatogli riporta l’importo appena sostenuto e il saldo residuo ancora disponibile. I punti vendita aderenti al circuito sono consultabili nell’elenco pubblicato sul sito dell’Azienda Speciale Terracina nella sezione “Emergenza Coronavirus – Servizi di Sostegno e Aiuto” e sono in tutto 30 tra negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie. “Ricordiamo, infatti, che il buono può essere speso esclusivamente per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, farmaci, para-famaci, prodotti per l’igiene della persona e della casa”. E’ prevista un’ulteriore ricarica fino a esaurimento delle risorse stanziate entro tempistiche in via di definizione.

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