La dichiarazione di guerra di Di Maio al Job Acts

Di Maio e Conte

Era uno dei punti programmatici dei Cinque stelle quello dell’abolizione del Job Acts, e Di Maio ha detto che ci sono “degli imprenditori che noi chiamiamo prenditori e ai quali abbiamo deciso di dichiarare guerra“. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi sul decreto dignità: “Da quando sono al Ministero dello Sviluppo abbiamo visto già quattro casi di imprenditori che mandano lettere di licenziamento e poi scappano. In casi del genere, per le delocalizzazioni in territorio europeo chiediamo i soldi indietro con interessi del 5%, in caso di delocalizzazioni extra Ue, richiediamo i soldi con gli interessi ma applichiamo anche una sanzione pecuniaria pari al massimo di 4 volte i soldi che hai preso”.

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