La dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale Zangrillo delle dimissioni del sindaco Bartolomeo

Sandro Zangrillo
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Consiglieri Comunali

Dopo i fatti del 30 marzo e l’annuncio delle dimissioni con il ritiro delle deleghe assessorili da parte del sindaco Sandro Bartolomeo, si è fatto un ulteriore passaggio di comunicazioni in consiglio comunale da parte del presidente Sandro Zangrillo per fare questa comunicazione a norma di legge, con la presenza di 14 presenti all’inizio, poi dopo è entrato colui che ha scatenato il putiferio politico con il suo voto contrario al bilancio, ossia Mattia Zannella tra i banchi dell’opposizione. . Quello che ha detto Zangrillo ha detto questo: “Ho pensato molto a questa convocazione dopo che la segretaria comunale alle ore 18 del 31 marzo mi ha comunicato le dimissioni del sindaco del Comune di Formia. Perché ho pensato? Perché leggendo sia lo statuto che la legge, in effetti c’è una comunicazione che deve essere fatta al Consiglio, indipendentemente da tutte quelle che sono le competenze degli altri organi dello Stato in merito al funzionamento, al numero o alla decadenza. Quindi io vi leggo, e questo il Consiglio è avvenuto per questo perché questi due articoli, il 65 dello Statuto e il 53 del D. Leg. 267 dicono che questa comunicazione delle dimissioni deve essere passata per il Consiglio. Quindi io vi porto a conoscenza, ricevuta questa nota dalla segretaria alle 18 del 31 marzo, in cui si dice: Oggetto – Comunicazioni dichiarazione dimissioni del sindaco del Comune di Formia. Al fine della dovuta presentazione ai sensi dell’art. 53 comma e2, al Consiglio Comunale si comunica che in data odierna con nota protocollo 15574 del 2017, il sindaco del Comune di Formia dott. Sandro Bartolomeo ha rassegnato le dimissioni da tale carica. Era un obbligo che io avevo nei confronti della legge, ve l’ho comunicato e non ho altro da dire e ne, a parte la comunicazione, non c’è nessuna altra cosa. Grazie e mi dispiace di avervi convocato, non ho trovato nessun modo per poter non fare questo consiglio.” Ma dopo questo consiglio si sono intensificati colloqui, accordi più o meno velati, dichiarazioni di ripensamento, fino ad arrivare alla giornata del 18 aprile dove tutto si deciderà: o passerà il bilancio in quanto ci si trova sotto diffida oppure tutto finisce e quindi comincerà il commissariamento. allo stato attuale la maggioranza non ci sarebbe, ma nella mattinata ci sarà una riunione dei capigruppo per capire se ci sarà veramente la consistenza numerica della maggioranza, altrimenti al Consiglio rischia di non passare neanche questa volta il bilancio.

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