Impianto

Una battaglia che è stata condotta da molto tempo e sembra che non si trovi la soluzione sperata, ecco quello che la delocalizzazione degli impianti di mitilicoltura e la realizzazione piena dell’area sensibile del Golfo è un impegno che è stato ribadito da un comunicato stampa di Maria Rita manzo, esponente politico di MdP e già assessore del Comune di Formia nella precedente amministrazione Bartolomeo, da sempre impegnata per questa battaglia: ” All’o.d.g. del Consiglio comunale di Formia convocato recentemente la delocalizzazione degli impianti di mitilicoltura.

La discussione è giunta in queste settimane al vaglio della massima assise con un anno di ritardo: ricordiamo che era stato previsto e predisposto -quale impegno formulato ed accettato dal consiglio comunale nella sua unanimità- che fosse presentata in data 30 luglio 2019 una relazione sullo stato delle cose in materia di delocalizzazione. Era stato dato mandato all’Amministrazione Comunale di utilizzare i propri strumenti istituzionali per verificare in quali termini si fosse giunti con le concessioni e se fossero attive concessioni non autorizzate.

Tematiche rilevanti queste e di grande interesse collettivo per le ricadute sulla salute del nostro ecosistema marino, sulla conservazione del paesaggio, sulla tenuta di un’economia cittadina e comprensoriale giocata in grande parte sulle attività legate al mare.

Non ci risulta che ci siano stati passaggi intermedi rilevanti e finalmente in questi giorni la discussione è stata ripresa.

Meglio tardi che mai. Certo.

Ci saremmo però aspettati una più circostanziata, dettagliata e rassicurante informativa da parte dell’amministrazione comunale che immaginavamo fosse già in possesso   di risultati ed atti amministrativi più concreti.

Siamo ormai in prossimità della scadenza delle concessioni degli impianti e immaginare che, in assenza di studi o valutazioni importanti ed incisivi in grado di sottolineare con dati scientifici la dannosità della loro presenza nel Golfo, possano essere ripristinate , spaventa e preoccupa moltissimo .

Non ci bastano le enunciazioni: vogliamo atti concreti, e risposte che sappiano mettere definitivamente il punto e sventare tale eventuale rovinosa decisione.

Auspichiamo che la Regionenon proceda con incaute proroghe e che – anche in considerazione degli interventi istituzionali ancora una volta sollecitati – voglia assumere una posizione netta riguardo il riposizionamento OFF  SHORE degli impianti ;  auspichiamo che il Comune di FORMIA sappia alzare la voce e contribuire concretamente alla soluzione .

Sarebbe deludente il contrario.

Ciò anche in considerazione del fatto che, a differenza del passato, oggi la consapevolezza della necessità di agire a favore della delocalizzazione SEMBRA essere diventato patrimonio di tutti o quasi e non più soltanto la pretesa “scellerata “  di pochi ,come è stato per lungo tempo.

Per noi le questioni ambientali sono imprescindibili ma possiamo intervenire solo sul piano politico e abbiamo su questi temi infatti rinnovato una interlocuzione con amministratori regionali. Tuttavia ringraziamo e apprezziamo l’impegno di chi, nel Consiglio Comunale di Formia, sta promuovendo la discussione e la decisione su temi condivisi e per i quali ci siamo da sempre battuti come sinistra locale e come centro sinistra politico ed amministrativo.  Un dato questo che vogliamo mettere in evidenza. Nonostante i ritardi accumulati, la discussione di questi giorni – va detto- ha il merito di aver riaperto il dibattito sulla salute del nostro maree, per meglio contestualizzare, sul rilancio dell’area sensibile del Golfo: una battaglia alla quale teniamo particolarmente e alla quale non intendiamo rinunciare e sulla  quale torneremo.”

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