Tavolino

Forse l’assessore Franzini ha deciso di fare davvero l’assessore alle attività produttive, perché prima era veramente una copia dilavatissima di un assessore al ramo. Perchè questo? Perché la Giunta Comunale di Formia, dopo aver effettuato un tavolo tecnico tra il Comune di Formia e Confcommercio Formia con questi risultati : niente Tosap per tutto il periodo chiusura e possibilità di avere gratuitamente un ampliamento dell’occupazione di suolo pubblico per i pubblici esercizi alla riapertura.La Confcommercio Lazio Sud di Formia ha accolto con soddisfazione  la notizia della Delibera della Giunta Comunale con cui sono state prese decisioni importanti per supportare le imprese, che stanno affrontando con responsabilità e sacrificio l’emergenza Covid 19. Ha sottolineato il Presidente Confcommercio Formia Giovanni Orlandi: “Vogliamo complimentarci con l’Amministrazione Comunale per aver attivato un positivo percorso di confronto, accogliendo alcune delle nostre richieste per alleggerire la pressione fiscale e facilitare la ripresa delle imprese. E’ un primo importante passo che, oltre a rendere meno gravoso economicamente questo periodo, apre una importante possibilità per bar e ristoranti nel momento, speriamo a breve, in cui si riprenderanno le attività. Infatti, l’opportunità di ampliare lo spazio esterno, senza aggravio economico, permetterà di trovare una soluzione alla regola del distanziamento. L’ imprescindibile regola del distanziamento ,infatti, ridurrà pesantemente i coperti e, quindi, avere la possibilità di creare maggiori spazi esterni è una soluzione fondamentale. Nel confronto collaborativo con l’assessore Franzini e con tutta l’ Amministrazione Comunale e i dirigenti si è affrontato anche il tema di una rimodulazione degli altri tributi locali; abbiamo ricevuto rassicurazioni in tal senso, appena il Comune avrà disponibilità di fondi da parte del Governo. Con uno sforzo condiviso e il supporto dell’ Amministrazione le imprese torneranno a lavorare ,in sicurezza per un rilancio di Formia e della sua comunità”.  Ma ecco il testo della delibera n. 119 del 30 aprile 2020 della Giunta Comunale di Formia (assente l’assessore Carmina Trillino e tutti i componenti della giunta hanno votato a favore):

OGGETTO: TRIBUTI COMUNALI. EMERGENZA SANITARIA COLLEGATA ALLA DIFFUSIONE DEL COVID-19.- DETERMINAZIONI.-

IL DIRIGENTE

Su indirizzi del Sindaco (Assessore al Bilancio ed ai Tributi) e dell’Assessore al Turismo e Sviluppo Economico

Vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 con la quale e stato dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 7, comma 1, lettera c), e dell’articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, e dichiarato, per 6 mesi dalla data del presente provvedimento, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Rilevato che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato una serie di decreti contenenti misure restrittive di contrasto alla diffusione del Covid-19, imposte dall’emergenza epidemiologica, stabilendo, per quanto riguarda le attività commerciali, progressive limitazioni, sino alla sospensione di tutte le attività in sede fissa e su area pubblica, fatta eccezione per le attivita di vendita di generi alimentari e di prima necessita individuate nell’allegato al decreto, le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 che, da ultimo, dispone in merito alle misure restrittive di contrasto alla diffusione del Covid-19 prorogando le stesse sino al 17 maggio 2020, con le eccezioni disciplinate dal medesimo decreto;

Dato atto che ai sensi delle disposizioni dei Decreti di cui ai punti precedenti e stato sospeso dal 12 marzo 2020 al 17 maggio 2020, salvo ulteriori proroghe e con le deroghe di cui al DPCM del 26 aprile 2020, l’esercizio di varie attività commerciali, produttive ed industriali;

Visto il verbale del 21 aprile 2020 del Tavolo tecnico l’emergenza Covid-19 avente ad oggetto “TOSAP occupazione spazi ed aree pubbliche delle attività di ristorazione e bar”;

Atteso che, conseguentemente, vi sono attività – quali quelle di somministrazione di alimenti e bevande in dehors annessi a pubblici esercizi, quelle di somministrazione di alimenti e bevande in chiosco e quelle di commercio su aree pubbliche, alle quali l’Amministrazione Comunale ha concesso l’occupazione di suolo pubblico prima dell’entrata in vigore dei suddetti Decreti e che, allo stato, sono impossibilitate a svolgere la loro attività lavorativa;

Atteso che nella legge delega 23 ottobre 1992, n. 421 il legislatore delegante intendeva connettere il presupposto della tassa all’effettivo beneficio economico ritraibile dal privato per via dell’occupazione di suolo del demanio comunale sicchè, nell’originario schema della legge delega, l’occupazione, per essere tassabile, doveva consistere in un’apprensione del patrimonio indisponibile di comuni e province da parte di un privato, alla cui sottrazione del suolo doveva corrispondere un vantaggio particolare del soggetto autorizzato;

Atteso, altresì, che giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione ha rimarcato più volte che l’obbligazione tributaria sorge in connessione di un beneficio economico ritratto dal soggetto privato per via dell’occupazione, che nel contesto normativo di sospensione delle attività e venuto meno;

Considerato che nelle condizioni eccezionali che si sono venute a creare, con la sospensione delle attività, sono venuti meno i presupposti impositivi della tassazione delle aree e spazi pubblici collegati ai titoli autorizzatoti in quanto di fatto non occupati e lasciati alla libera fruizione della collettività si ritiene di poter consentire la sospensione del pagamento della tassa nel periodo 12 marzo – 17 maggio 2020, dando atto che tali agevolazioni si devono intendere ulteriormente prorogata in caso di emanazione di successivi decreti del Governo che proroghino la durata della sospensione obbligatoria di dette attività;

Dato atto che il contenuto del presente atto comporta riflessi diretti sulla situazione economico – finanziaria dell’Ente in relazione alle entrate per le concessioni di occupazioni di suolo pubblico e ad eventuali rimborsi che l’Ente dovrà provvedere a liquidare e che tali riflessi saranno oggetto di specifica quantificazione al fine di apportare al bilancio 2020-2022 le necessarie variazioni, anche in considerazione dell’emanazione di provvedimenti normativi in materia;

Ritenuto, in considerazione del termine delle misure restrittive di cui al DPCM del 26 aprile 2020, di dover affiancare alle misure di supporto precedentemente descritte ulteriori misure innovative, incentrate su un nuovo modo di fruire la città ed i pubblici esercizi, coerenti con il concetto di distanziamento interpersonale necessario al contenimento del rischio di diffusione del covid-19, ferma restando la necessita di adeguare gli stessi in coerenza con specifici provvedimenti normativi in materia che dovessero essere emanati dal Governo;

Valutata la necessita di dare mandato ai Settori comunali interessati per lo studio di soluzioni che consentano di mettere a disposizione ulteriori spazi ai pubblici esercizi per agevolare un ritorno alla vita sociale ed all’utilizzo della città in totale sicurezza, a garanzia delle imprese ed a tutela dei cittadini e dei turisti, tramite interventi volti ad escludere dal computo delle superfici da assoggettare ad imposizione le superfici di suolo pubblico ulteriori necessarie a garantire il distanziamento interpersonale imposto dalla normativa nonchè a dettare linee guida per le modalità di determinazione degli spazi e delle strutture;

Verificato che nelle condizioni eccezionali che si sono venute a creare, si ritiene di dover necessariamente agevolare in linea generale obblighi e scadenze tributari nei confronti del Comune, anche con riferimento alle rate relative al canone per l’installazione di mezzi pubblicitari, ai pagamenti dovuti a titolo di TOSAP permanente e temporanea, tenendo nel giusto conto le difficoltà che le strutture produttive e commerciali si trovano ad affrontare;

Rilevato che nel periodo di vigenza delle disposizioni volte al contenimento della diffusione del Covid-19 e, comunque, dello stato di emergenza di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, giungono a scadenza i pagamenti delle rate relative a diversi tributi di competenza comunale;

Rilevato, altresì, che in tale periodo vengono a scadenza i versamenti rateali relativi alle dilazioni di pagamento concesse a richiesta dei contribuenti, con riferimento agli avvisi di accertamento per omesso e/o parziale versamento dei tributi di competenza dell’Ente;

Dato atto che pur rimanendo inalterate le prossime scadenze regolamentari dei pagamenti a favore del Comune di Formia, per le motivazioni di cui sopra, si ritiene tuttavia di dover intervenire con misure agevolative conseguenti alla particolare situazione sanitaria attualmente in corso su tutto il territorio nazionale conseguentemente alla diffusione pandemica del covid-19, intervenendo, per quanto di competenza, unicamente sul sistema sanzionatorio in caso di mancato o ritardato versamento dei vari tributi comunali;

Per quanto sopra;

PROPONE

1) di ritenere la narrativa parte integrante e sostanziale del presente dispositivo;

2) di prendere atto della grave situazione emergenziale che si e creata con il diffondersi del Covid-19, la quale ha imposto, per il suo contenimento, misure restrittive che, inevitabilmente, portano ad un impoverimento generale dell’economia della Citta;

3) di dare mandato al Dirigente del Settore Economico Finanziario e Personale di provvedere alla sospensione del pagamento della tassa nel periodo 12 marzo – 17 maggio 2020, dando atto che tale agevolazione si devono intendere ulteriormente prorogata in caso di emanazione di successivi decreti del Governo che proroghino la durata della sospensione obbligatoria di dette attività, provvedendo alla determinazione dei riflessi economici di tale misura al fine di apportare al bilancio 2020-2022 le necessarie variazioni;

4) di dare mandato al Dirigente del Settore Economico Finanziario e Personale, coerentemente con i provvedimenti normativi che dovessero essere emanati dal Governo in materia e con le vigenti disposizioni regolamentari, di escludere dal computo delle superfici da assoggettare ad imposizione le ulteriori superfici necessarie a garantire il distanziamento interpersonale imposto dalla normativa da parte dei pubblici esercizi;

5) di dare mandato ai Dirigenti del Settore Sviluppo Economico, del Settore Urbanistica e del Settore Polizia Locale, di armonizzare, coerentemente con quanto stabilito al punto precedente, le procedure disciplinanti le autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico, con particolare riferimento alle modalita di determinazione degli spazi e delle strutture, che tengano conto dell’esigenza di contemperare le nuove e diverse particolari condizioni derivanti dalle norme sul distanziamento interpersonale con le caratteristiche peculiari del tessuto urbano;

6) di stabilire che sanzioni ed interessi non verranno applicati per ritardato versamento dei tributi di competenza dell’ente le cui scadenze cadono nel periodo di vigenza dello stato di emergenza di cui alla Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, purche le stesse risultino versate entro il termine del 31 luglio 2020 o dal diverso termine fissato da provvedimenti di legge che dovessero essere emanati;

7) di sospendere sino alla scadenza del 30 giugno 2020 i piani di rateizzazione concessi su richiesta dei contribuenti relativamente agli avvisi di accertamento per omesso e /o parziale versamento dei tributi di competenza dell’ente, gli stessi inizieranno a decorrere nuovamente dal 31 luglio 2020 o dal diverso termine fissato da provvedimenti di legge che dovessero essere emanati;

Il dirigente – Dott. Daniele Rossi

LA GIUNTA COMUNALE

Esaminata la su estesa proposta di deliberazione,

Ritenuto di far propria la narrativa e le motivazioni in essa contenuta;

Vista la Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020;

Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri emananti in merito all’introduzione di misure volte al contenimento della diffusione del Covid-19 e da ul timo il DPCM del 26 aprile 2020;

Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarita tecnica ed alla correttezza dell’azione amministrativa ai sensi dell’art. 49 comma 1 e dell’art. 147-bis comma 1 del D. Lgs. 267/2000;

Acquisito il parere favorevole in ordine alla regolarita contabile ai sensi dell’art. 49 comma 1 e dell’art. 147-bis comma 1 del D. Lgs. 267/2000;

Visti:

– Q d.lgs. 267/2000 – T.U.E.L.;

– lo Statuto comunale;

– il Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi,

Con votazione unanime favorevole palesemente resa

DELIBERA

Di approvare, per le motivazioni di cui in premessa, la su estesa proposta di deliberazione avente ad oggetto:

“T ributi comunali – Emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Covid-19 – Determinazioni”

Successivamente,

LA GIUNTA COMUNALE

Ravvisata l’urgenza di provvedere in merito stante la necessita di dover dare precisi indirizzi agli Uffici per la gestione delle scadenze tributarie nella presente fase emergenziale e per l’individuazione di specifiche modalita di attuazione;

Visto l’art. 134, comma 4, del D.Lgs 267/2000 – T.U.E.L.;

Con votazione unanime favorevole, palesemente resa,

DICHIARA

il presente provvedimento immediatamente eseguibile

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