La cura della città secondo il pensiero di Enrico Forte

Latina dall'alto
Latina dall’alto

Ecco che la questione della cura della città, secondo un dibattito emerso nella presentazione di un  libro che si occupa di urbanistica, ha fatto si che Enrico forte esprimesse il suo pensiero sulla questione della cura della città di Latina, per troppo tempo a parer suo, in mano ad avventurieri dell’urbanistica, visto che poi il commissario Barbato ha dovuto metterci mano recentemente per alcune questioni. Infatti il candidato sindaco del Pd ha detto chiaramente che :”non abbiamo bisogno di una politica che misuri i metri cubi, bensì di una politica in grado di misurare le idee e lo sviluppo, la capacità di cambiare ed innovare. A breve avremo gli strumenti per farlo in una cornice di certezze e di trasparenza, grazie al testo unico sull’urbanistica della Regione Lazio presentato proprio oggi. La proposta approderà in Consiglio regionale ad aprile, e mi preme sottolinearne uno degli assi portanti, per la prima volta sancito da un intervento legislativo, ovvero: la cura della città. Se diventerò sindaco il mio impegno sarà indirizzato alla cura e alla manutenzione della città, alla lotta al degrado urbano insieme alla necessità di rigenerare l’esistente, evitare il consumo di suolo, incoraggiare il ritorno degli abitanti in centro per rivitalizzarlo. La nuova amministrazione si approccerà alla città in maniera non ideologica, ma concreta ed in misura della risorse disponibili. Dobbiamo restituire al patrimonio pubblico il quartiere Nicolosi per riconsegnarlo alla sua funzione pubblica e sociale. Così valorizzeremo il cuore fondante della città senza tradirne i sui principi. Questa  è una città che sembra ferma nel tempo e se ne studiamo i segni contemporanei vediamo che essi stessi negano la città fondazione. Quello della cura della città è uno dei principi ai quali non voglio rinunciare, e che trova una traduzione concreta proprio nel testo unico per l’urbanistica e nel piano paesistico, quest’ultimo atto approvato mercoledì in giunta. Con il nuovo testo si cancellano ben 66 leggi che si sono affastellate negli anni. Sarà una grande sfida per la sburocratizzazione e per rendere più agevoli gli investimenti, senza dimenticare che la seconda grande ‘anima’ di questo testo è la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico delle città. Il percorso è ormai tracciato, ora bisogna mettersi in marcia per dare a Latina un nuovo governo in grado di tradurre tutto ciò in veri atti di innovazione a favore di tutti i cittadini e dell’intera comunità.”

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