Paola Villa e Kristian Franzini – foto di Pietro Zangrillo

Dopo la defezione di altri 4 consiglieri comunali, che hannos eguito l’aziuone di indipendenza del consigliere Giovanni Costa, che è passato già da tem,po all’opposizione, ecco che il sindaco Paola Villa sio trova di fronte ad un bivio, ossia continuare a governare la città rischiando di essere sfiduciata in un prossimo consiglio comunjale, oppure fare quello che avrebbe dovuto già fare da tempo, ossia fare le dimissioni tecniche non irrevocabili azzerando la giunta esistente, sconfessando in pratica l’azione amministrativa di questi due anni. Infatto, dopo la dichiarazione di indipendenza dei consiglieri costiani e di Capararo, già da venerdì 4 settembre ha avviato un confronto con le forze di maggioranza, come lei stessa ha affermato in un comunicato: “Dopo due anni di mandato, già dal mese di agosto, ho ritenuto opportuno avviare un confronto tra le diverse forze politiche che compongono la mia maggioranza. Ciò per due motivi: da una parte si è giunti al canonico “giro di boa” e una verifica è opportuna per evidenziare errori e carenze; dall’altra, è bene ridefinire obiettivi e strategie soprattutto in considerazione del fatto, dopo due anni di lavoro duro e oscuro, che sono in dirittura di arrivo opere che possono cambiare la storia della città.“E’ vero, la preoccupazione che attanaglia la testa di tutti i consiglieri comunali è quella della perdita di alcuni finanziamenti che possono compromettere la possibilità di eseguire i lavori, un esmpio per tutti è quello della scuola De Amicis – Pollione. Quindi l’arrivo del Commissario Prefettizio sarebbe considerato da tutti una “sciagura”, ma senza considerare il fatto che il Commissario è una persona che, avocando a se i pieni poteri di surroga sia del Consiglio Comunale che della Giunta, ha più possibilità di far arrivare come lavoro ordinario, questi finanziamenti, consentendo l’effettiva realizzazione se sono già in stato di avanzamento pratica. Per cui questo è un falso problema. Il vero problema per tanti consiglieri, sopratutto di maggioranza, è la non riconferma in caso di elezioni che vengono considerate sempre dietro l’angolo. Con conseguenze politiche che si possono immaginare, trta cui quella certa della fine del “populismo politico”, rappresentato pienamente dal sindaco attuale di Formia. Ha continuato sempre il sindaco Paola Villa nella esamina dei fatti che hanno portato a questa situazione di incertezza: “Durante questa verifica ho potuto ascoltare i gruppi di Un’altra Città, Formia Città in Comune e Formia Vinci, oltre al consigliere Giovanni Costa al quale mi unisce un rapporto molto franco e rispettoso della sua dichiarazione di indipendenza. Ne è nato un confronto vivace, sano e leale. Invero, il primo gruppo sollecitato al confronto è stato proprio Ripartiamo con Voi: in una mia lettera del 12 agosto scorso, piuttosto sentita, il gruppo veniva invitato ad uno scambio di opinioni che prendeva spunto da una serie di criticità, quali i fondi Pon, la vicenda del Ponte Tallini e il bando sullo stadio di Maranola.” Sullo stadio di Maranola, invero, basta vedere la situazione dell’eliminazione dello stesso dai beni da valorizzare, inserito in un precedente elenco da parte del dimissionario assessore all’Urbanistica Paolo Mazza, e da due bandi di lavori di manutenzione peraltro già aggiudicati. I fondi Pon e la questione del Ponte tallini, dove sembra esserci il passo indietro di una amministrazione che ne voleva fare un “ponte green”, iodea folle vista anche la situazione del traffico estivo che si è riversato sul centro cittadino e che il ponte Tallini rappresenta una importante valvola di sfogo. In più si aggingono gli avanzati stati di ammaloramento dei vari viadotti della Litoranea. Il discorso di riavvicinamenrto si è poi incarnato in un incontro che Paola Villa ha avuto con il suo amico, nonché consigliere di Ripartiamo con Voi Dario Colella, legato alla signora della politica forimana una lunga amicizia: “Ieri apprendo dalla stampa della volontà del gruppo Ripartiamo con Voi di dare solo un appoggio esterno a questa maggioranza. Oggi, a poco più di 24 ore trascorse da quella dichiarazione e mentre scrivo queste mie dichiarazioni, ho ricevuto solo le dimissioni dell’Assessore Alessandra Lardo. E dico di più, dopo essere riuscita personalmente a contattare il capogruppo, il consigliere Dario Colella, lo stesso mi riferisce come il comunicato del suo gruppo lo abbia spiazzato non essendone a conoscenza. Questa situazione un po’ paradossale mi spinge ancora di più verso una verifica, in modo da sgombrare il campo da ogni dubbio e incertezza; definire in tal senso, strategie, obiettivi e ruoli e con estrema chiarezza per comprendere se è possibile proseguire il mandato con maggiore efficacia e senso di responsabilità. Sono certa che il gruppo Ripartiamo con Voi saprà cogliere questa opportunità avendo bene in mente quello che oggi la città si trova a dover affrontare e i traguardi che abbiamo in dirittura d’arrivo.” A questo stupore manifestato dal sindaco Villa la cittadinanza crede assai poco, anzi quasi per niente, visto lo scenario di ribellione manifestato in una giunta di fine anno scorso proprio dai due assessori di riferimento del gruppo costiano Lardo e Pasquale Forte, che sono stati assai insofferenti alle delibere ”last minutes” dell’assessore Kristian Franzini sul Natale Formiano dello scorso anno, che non ha avuto il successo sperato che lo stesso assessore si attendeva. Ma lui è il “fedelissimo” per eccellenza di Paola Villa, e una sua defenestrazione in nome dell’equilibrio del governo cittadino servirebbe a creare solamente altro fuoco a quello già esistente. Il sindaco ha poi ribadito la necessità di stringere le file proprio in virtù degli importanti finanziamenti che stanno per arrivare a Formia: “Parliamo, cioè, della riapertura delle scuole e la riattivazione dei servizi connessi, ma anche il grande obiettivo dell’investimento di 11 milioni di euro per la realizzazione di nuovi edifici scolastici, nonchè il problema della viabilità con la messa in sicurezza dei viadotti della città; progetti questi che interessano proprio gli assessorati alla scuola e alle opere pubbliche di pertinenza del gruppo Ripartiamo con Voi.” Per cui, lei per prima ha proposto un cambio di passo: “Occorre un cambio di passo. Questo è certo. Abbiamo creduto fin da sempre nel lavoro, nel coraggio di certe azioni, nel mettere “a posto” le cose incompiute, consapevoli di non doverci nascondere dietro un dito e ammettere gli errori fatti. La politica dei “distinguo“, non è una bella politica, non porta a nulla. Non rinuncio quindi al dialogo, non rinuncio al confronto, anche quello più duro e serrato, ma certe posizioni “aventiniane” non sono concepibili quando di mezzo c’è la città. Mettere da parte certi orgogliosi comportamenti è doveroso. Inizio da me, io sono qua.” Ma questo cambio di passo annunciato, almeno solo nelle intenzioni, non è ancora avvenuto: il tanto proclamato azzeramento di giunta non è ancora avvenuto. Per il resto, dall’opposizione si sono levati solo degli inviti al sindaco di farsi da parte, senza se e senza ma. Nemmeno Gianfranco Conte, che per un certo periodo ha cercato di collaborare con l’esecutivo cittadino, ha voluto dare una risposta positiva per lei, e figurarsi Forza Italia, che non ha l’intenzione di ripetere ciò che è accaduto nel 2017 sostenendo, pur dall’opposizione, l’ultima fase del governo Bartolomeo, pagando questa scelta in termini elettorali. La Lega ha chiesto le dimissioni della Villa. Ma a questo punto che cosa si prospetta? Intanto la Villa e gli assessori che sono rimasti al loro posto continuano il loro lavoro amministrativo, in attesa di un ancora di salvezza che però, al momento, nessuno sembra disposto a lanciare. Attendendo Godot nel prossimo consiglio comunale….

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