Comune di Formia

Dove eravamo rimasti nella crisi di governo della giunta Villa a Formia? Intanto bisogna dire che l’emergenza covid di questi ultimi giorni ha messo in freezer la crisi politico – amministrativa che si doveva quanto meno discutere fin dal giorno 14 quando era stata convocata in sala Sicurezza una riunione di maggioranza che ha però visto solamente 10 consiglieri, in quanto era assente, pare per motivi legati al lavoro, Marco Bianchini. Il tentativo di ricucire questo strappo, pertanto, è rimasto congelato, ma bisogna ricordare una battuta pronunciata proprio alla vigilia di questo incontro, ossia quando il presentatore della kermesse cinematografica della Commedia Italiana, giunta alla seconda edizione (e qualcuno si augura che sia l’ultima, visto che il rapporto costi – benefici non è stato soddisfacente) Sabatucci si è rivolto all’assessore Franzini dicendogli che se va male la politica, può essere sempre assunto come l’Assessore delle piazze italiane. E’ solo una battutaccia oppure un segnale profetico verso di lui? Infatti una delle questioni che hanno innescato la crisi è propria la gestione allegra e personalistica delle iniziative proposte dall’attuale assessore al turismo, tenendo presente quello che è accaduto al primo anno, in quanto la seconda edizione non ha visto la compatta partecipazione dei consiglieri comunali, anzi la totale assenza nelle prime due giornate e poi la presenza di due soli consiglieri comunali. Un po’ pochino per chi ha investito anche la propria persona per questa iniziativa. Non meglio, invece, per l’Arena Vitruvius, che alcune persone hanno pensato fosse il tentativo, anche un po’ maldestro, di emulare la collaudata Arena Virgilio di Gaeta, ma qui il Covid è stato il colpevole e questo a Franzini non gli si può imputare, ma comunque da tener presente, visto che nelle iniziative dirette della Proloco la presenza era stata comunque positiva. Anche la presentazione dell’Insieme Formia ha visto una pratecipazione importante, ma alle inziative proproste dall’assessore – attore con gli occhi di gatto c’è stata una grande freddezza. Allora cosa c’è che non va? Intanto deve anche essere notata l’intensa attività amministrativa di quest’ultimo mese con delibere anche importanti, che hanno un filo comune denominatore: in caso di una brusca interruzione dell’amministrazione Villa, la signora che occupa la prestigiosa poltrona di primo cittadino della città del Goilfo vuole lasciare tutto in ordine, come accade sempre quando al posto di comando si trova una donna. La domanda è: riuscira a farlo e a quali condizioni poi un eventuale subentrante sindaco troverà il Comune di Formia? Intanto in quella famosa riunione del 14 settembre il coordinatore cittadino di “Ripartiamo con voi” Joseph Romano ha definito inutile confrontarsi con il sindaco, quindi oltre ai due dissidenti Giovanni Costa, a cui la Villa ha rispedito la proposta di un “Governo di salute pubblica” stile Rivoluzione Francese, sia Capraro che, peraltro, nonostante sia l’unico rappresentante della sua lista “Formia vinci” in consiglio comunale, ha ottenuto più di quanto gli spettasse. E allora cosa vogliono realmente i cinque che, al di la delle dichiarazioni di indipendenza e di appoggio esterno alla maggioranza, non hanno fatto una reale opposizione a quella che fino a qualche tempo fa, era la loro maggioranza? D’altra parte molte forze della minoranza sono comunque divise sul da farsi, come Forza Italia che sceglie sempre la linea del collaborazionismo, mentre posizione netta quella del Pd e della Lega. Si attendeva il rimpasto di giunta, che però non c’è stato. Anzi bisogna fare i complimenti alla Villa perché, al di là delle difficoltà oggettive, comunque sta mantenendo a galla una barca politica che al momento è sull’orlo dell’affondamento, nonostante le parole dell’assessore Franzini che ha dichiarato, in un fuori onda, ma che deve trovare riscontro dal comportamento dei singoli dissidenti, che tutto sarebbe rientrato e che i dissidenti sono pronti a rientrare nel seno della maggioranza. Ma lo ha detto perché rischia il posto oppure è convinto di quello che dice, nonostante i fatti reali gli hanno remato contro corrente? Alla Villa gli si deve riconoscere di aver mantenuto il sangue freddo anche in questi giorni concitati tra contagio covid legato al cluster dell’imprenditore ittico Gianni Purificato e famiglia, che peraltro è già rientrato in parte con la riapertura di due delle tre aziende coinvolte, anche se sono state chiuse spontaneamente anche altre aziende in via precauzionale per aver riscontrato casi asintomatici di Covid, ma sopratutto gli insulti ricevuti, recando offesa alla sua persona, da parte dell’ex consigliere comunale Erasmo Merenna, sopratutto sul piano della sua persona fisica piuttosto “in carne”. Ma una cosa si deve rimproverare al sindaco: mai gridare “al lupo”, perché ci si è completamente dimenticati dei viadotti formiani ammalorati bisognosi di un profondo restyling. Ma il sindaco ha ricevuto attestati di solidarietà in questi giorni soprattutto dall’ala della sinistra formiana, molto sensibile a questi temi, ma questo intervento è stato ritenuto “inopportuno” dal popolo, che è poi quello che va a votare alle urne. Il No che quest’ area politica che ha espresso al referenum è stato completamente sconfessato in sede di risultati definitivi, 72% di Si, d’altronde non lascia adito a nessuna discussione ulteriore. Un’ area, quella della sinistra, non certo esente da colpe anche sulle gestioni precedenti dell’amministrazione della città. Infatti adesso si avvicina un argomento importante da discuterte nel prossimo consiglio comunale, convocato dal presidente Di Gabriele, ma non prima di una riunione deserta della Commissione urbnistica, il cui commento del consigliere Cardillo Cupo è emblematico: “A Formia oggi pomeriggio era prevista per le h 16 la Commissione Lavori Pubblici. Tuttavia, insieme al consigliere Nicola Riccardelli, abbiamo dovuto rilevare come la Maggioranza, o forse sarebbe meglio dire ex Maggioranza, non avesse neanche il numero legale per celebrare la Commissione, che così è stata aggiornata a data da destinarsi.” Lo stesso Di Gabriele, in quella riunione dei capigruppo, ha preso tutti in contropiede dicendo che nessuno ha lasciato la maggioranza e che a lui nessuno ha comunicato niente. Allora la dichiarazione di indipendenza del consigliere Capraro, firmata tra l’altro con firma autografa, per il presidente dell’assise consiliare formiana, è tutta una invenzione? Ma Capraro ha già risposto che sarà all’opposizione, mentre alla richiesta di una Pec per certificare se i tre di “Ripartiamo con voi” il cordinatore Romano ha già mandato a dire che “non ci saranno più atti di fede” presi a scatola chiusa. Quindi il consiglio comunale del 28 settembre, che si svolgerà a porte chiuse, a seguito del protocollo Covid, avrà un colpo di scena inatteso oppure saranno tutti insieme appassionatamente a votare il punto più importante, ossia il famoso finanziamento di circa 11 milioni di euro per iniziare quello che è un progetto innovativo per l’edilizia scolastica di Formia, alla luce del procedimento avviato dall’allora funzionario Giuseppe Caramanica, oggi in forza all’ organico amministrativo del Comune di Itri? Basterà la prima convocazione del 28 settembre oppure Di Gabirele dovrà convocare entro il 30 settembre, in seconda convocazione, il consiglio comunale? A queste domande i cittadini formiani attenderanno con ansia le tanto sospirate risposte lunedì 28 dalle ore 17,30.

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