La convocazione del Consiglio Comunale di Latina

Piazza del Popolo
Piazza del Popolo

E’ finita l’estate e si ricomincia a fare politica e azione amministrativa. E su  invito del Presidente dell’Anci Piero Fassino, il prossimo 8 settembre il Consiglio Comunale di Latina si riunirà per una seduta riservata al rischio sismico sul territorio, alle misure da adottare per prevenirlo e per ridurre l’impatto di eventuali calamità naturali sulla popolazione e sul patrimonio edilizio e culturale. Fassino ha scritto a tutti i Sindaci italiani proponendo di convocare una riunione ad hoc e devolvere i gettoni di presenza a favore delle popolazioni colpite dal sisma lo scorso 24 agosto. Il Comune di Latina ha risposto all’appello dell’Anci e tramite il Presidente della massima assise cittadina Olivier Tassi ha convocato la seduta per giovedì prossimo alle ore 15.00 adottando l’ordine del giorno suggerito da Fassino e allegato alla lettera inviata ai Sindaci. La seduta è pubblica e si terrà presso l’aula consiliare del Comune.

Il documento dell’ordine del giorno lo accludiamo perché è veramente importante e va letto senza fare pensieri alternativi:

ORDINE DEL GIORNO di solidarietà ai Comuni terremotati del Centro Italia

PREMESSO che i Comuni dei territori delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila, Fermo e Macerata sono stati colpiti il giorno 24 Agosto 2016 alle ore 3,36 circa da un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter e da successive scosse di forte intensità che hanno determinato una drammatica situazione di pericolo per tutta la popolazione e conseguentemente la perdita di vite umane, numerosi feriti, l’evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni, gravi danneggiamenti alle infrastrutture, alla rete dei servizi essenziale, ad edifici pubblici e privati; che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 Agosto 2016 recante “Dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e L’Aquila ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n, 286” è stato disposto il coinvolgimento delle strutture operative nazionali del Servizio Nazionale della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza nei territori delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila; che il successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emesso nella stessa giornata del 24 Agosto 2016 di integrazione al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia e L’Aquila ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n, 286” è stato disposto il coinvolgimento delle strutture operative nazionali del Servizio Nazionale della Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza anche nei territori delle province di Fermo e Macerata.

CONSIDERATO che il ripetersi di tragici eventi sismici evidenziano la pressante necessità di pianificazione e prevenzione, superando il persistere della cultura dell’emergenza per cui sia a livello locale, che nazionale, le risorse impiegate per misure di somma urgenza prevalgono nettamente rispetto a quelle investite per attività ed interventi finalizzati di riduzione del rischio; che al fine di contribuire a preservare l’incolumità della popolazione, il Comune può e deve individuare modalità di intervento idonee ad abbassare la vulnerabilità del territorio e con essa il rischio per la popolazione, sia in termini di prevenzione passiva e strutturale sia in termini di prevenzione attiva, coinvolgendo la popolazione stessa in attività di autoprotezione;

RILEVATO che l’art. 15 della Legge 225/92 attribuisce al Sindaco il ruolo di autorità comunale di protezione civile e al comune la facoltà di dotarsi di una struttura di protezione civile, prevedendo inoltre che la Regione favorisca – nei modi e con le forme ritenuti opportuni – l’organizzazione di strutture comunali di protezione civile. che il comma 1 dell’Art. 11 (“Strutture operative nazionali del Servizio”) della Legge 225/92 (“Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile”) precisa che le organizzazioni di volontariato fanno parte delle strutture operative nazionali del Servizio nazionale della protezione civile;

RILEVATO INOLTRE che il Bilancio dell’Ente non consente, se non in minima parte, di finanziare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, delle infrastrutture e degli edifici pubblici, neanche quelli urgenti e necessari per la salvaguardia dell’incolumità delle persone, ed occorre, a tal fine, promuovere fondi di solidarietà e accedere a finanziamenti nazionali ed europei;

PRESO ATTO della proposta dell’ANCI di istituire una “Giornata nazionale della Protezione Civile”, nel corso della quale coinvolgere la popolazione in attività di informazione, divulgazione, formazione, esercitazione, nonché sulle misure da adottare individualmente e collettivamente per la salvaguardia delle persone e delle cose e per la riduzione dell’impatto dei rischi derivanti da catastrofi naturali; che a seguito degli eventi calamitosi che nel mese di agosto hanno colpito numerosi Comuni delle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, L’Aquila, Fermo e Macerata, l’ANCI ha avviato una raccolta fondi a favore dei Comuni danneggiati sul conto corrente intestato ad ANCI e denominato “Emergenza terremoto Centro Italia”, il cui codice IBAN è: IT27A 06230 03202 000056748129;

IL CONSIGLIO COMUNALE approva il presente Ordine del Giorno che impegna la Giunta Comunale a: – chiedere all’Anci di impegnarsi affinché sia rifinanziato anche per le annualità successive al 2016 il fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all’articolo 11 della legge n. 77 del 24 giugno 2009 di conversione del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 e affinché siano completate le procedure per le precedenti annualità nei tempi più brevi; – chiedere alle Regioni di assegnare alle attività di prevenzione del rischio da evento calamitoso un budget annuale pari ad almeno l’1% del bilancio regionale; – coinvolgere la comunità locale sulle problematiche legate ai rischi presenti sul territorio comunale e sulle misure da adottare per prevenirli, per auto-proteggersi e per ridurre l’impatto delle catastrofi naturali sulla popolazione e sui beni; – aderire alla proposta dell’ANCI di istituire la “Giornata nazionale della protezione civile” da realizzare in tutti i Comuni italiani con il coinvolgimento della popolazione; – fissare entro i prossimi 60 gg una esercitazione per posti di comando in attuazione della pianificazione comunale di emergenza al fine di monitorare gli aspetti positivi e rilevare le eventuali criticità; – adottare i principi della resilienza aderendo alla campagna promossa da ANCI nazionale e dalle ANCI regionali sulle città resilienti ed in particolare per la pronta risposta in emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi al fine di garantire ed assicurare la continuità amministrativa in emergenza secondo le indicazioni fornite dal dipartimento nazionale della Protezione civile d’intesa con ANCI nazionale. I presenti si impegnano a devolvere il gettone di presenza di questa riunione a favore dei Comuni del Centro Italia terremotati, attraverso il conto corrente intestato ad ANCI e denominato “Emergenza terremoto Centro Italia”, il cui codice IBAN è IT27A 06230 03202 000056748129. Il presente atto sarà trasmesso agli Organi istituzionali competenti, al fine di sollecitare l’adozione, ognuno per la propria competenza, delle necessarie e doverose misure per la messa in sicurezza del territorio e a tutela e salvaguardia dell’incolumità pubblica.

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