La conversazione con il sindaco Sandro Bartolomeo per la festa di Sant’Erasmo

Sandro Bartolomeo

Dopo la celebrazione eucaristica l’emittente televisiva Teleuniverso con Saverio Forte ha fatto una intervista alla quale il sottoscritto ha assistito con una serie di domande fatte al sindaco di Formia, cominciando con il suo stato di salute, al quale il sindaco Bartolomeo ha risposto che “va un pò meglio. Ci tenevo ad esseri alla Messa del nostro santo patrono, non ci sarò alla processione, perchè non posso affaticarmi, però va un pò meglio e spero con qualche giorno di riposo mi posso ristabilire completamente, tra l’altro io tre ann9i fa ho subito un delicato intervento alle coronarie, quindi questo forse questo è un pò l’effetto di quanto io ho avuto, e adesso devo stare un pò riguardato.” Il ricovero del sindaco è stato un ricovero breve: “Si, ho fatto una notte in ospedale, ho dovuto fare alcuni accertamenti poi veramente sono stato io a chiedere di tornare a casa anche perché sapevo che c’era la messa per sant’Erasmo. Dopo un pò di riposo è tutto a posto.” Il sentimento e l’affetto verso i due patroni, Erasmo e Giovanni, è seguito da ogni dove sul nostro pianeta, come dagli USA: ” Su questo non c’è dubbio, io lo dico da tempo, le due feste patronali di sant’Erasmo e san Giovanni, sono dei momenti sono solo religiosi e diciamo legati alla religiosità del quartiere, io sono dei momenti di grande unità cittadina, quindi sempre ho rafforzato questo concetto, stare insieme in queste due feste significa per noi rafforzare l’appartenenza alla comunità formiana. Erasmo e Giovanni sono due grandissimi santi, e ovviamente spero che questa tradizione non si perda e continui. Mi pare di poter dire negli anni la vedo ulteriormente rafforzata, questa è una cosa bella e le riprese che non facciamo in questi giorni siano anche la testimonianza che probabilmente usando anche i mezzi e strumenti di comunicazione mediatica, questo legame possa essere rafforzato, cioè il fatto che oggi i nostri concittadini in America e nel mondo possono vedere questa festa è per me un momento di grande religiosità, e per questo che ho voluto tre anni fa, ho voluto che questo avvenisse, perché c’è una Formia che non è solo qui, ma è in giro pr l’Italia, l’Europa e il mondo che secondo e ha il diritto di partecipare insieme a noi, e io sono particolarmente lieto che questo possa avvenire.” Un pensiero sulla duplice festa, sia religiosa ma sopratutto civile perché il 2 giugno è la Festa della Repubblica: “Questo è l’aspetto, voglio dire, alcune volte difficile, però di un fatto generale, cioè che oggi le nostre città sono frequentate da gente che viene da fuori, questo territorio è fortemente attrattivo, le feste sono un valore aggiunto, ci tengo sempre a dire che questi disagi si sopportano volentieri n queste giornate. Oggi ci sarà la processione e io prevedo che ci saranno migliaia e migliaia di persone per strada, questa è la dimostrazione più grande di come la gente voglia bene a questi due santi ma soprattutto some voglia insieme a tutti noi essere sempre presente e partecipe e questo desiderio di partecipazione è la cosa più bella delle nostre feste.” Un pensiero sul gravissimo fatto del furto delle reliquie del santo e dell’aiuto fatto dalla comunità di Gaeta prestando le reliquie a Formia: “Sul piano religioso è indiscutibile, Erasmo è un santo che è stato, prima di essere vescovo di Gaeta, vescovo di Formia, è stato un santo che ha unito questo territorio nei secoli, e quindi credo che questo gesto sia stato molto bello da parte dei nostri amici e concittadini di Gaeta. Poi per quanto riguarda il furto che cosa devo dire? Mi sembra un atto che al di là di ogni altra considerazione, di grande stupidità, perché rubare la reliquia, se penso che possano ricavarci qualcosa di venale mi sembra una cosa orribile, ma dal punto di vista più generale diciamo all’offesa del sentimento religioso, è un caso di una gravità inaudita. Aspetto che chi ha fatto questa cosa se ne penta e faccia ritrovare le reliquie da qualche parte.” Un ultima considerazione è stata fatta per i cittadini: “Io l’ho detto anche prima, il motivo che noi utilizziamo questi moderni mezzi di comunicazione sono legati a questo desiderio di raggiungere quanti più concittadini possibili in giro per l’Italia e per il mondo, a questi formiani io voglio dire che sono tutti nel nostro cuore, ma non solo ai formiani, a tutti quelli che appartengono sicuramente a questo territorio, che noi siamo vicini a loro e che in questo momento in  particolare i nostri pensieri convergono su questa straordinaria bellezza della festa del nostro patrono.” L’ultima domanda l’ha fatta il sottoscritto riprendendo come spunto l’omelia dell’Arcivescovo Mons. Vari: Nell’Omelia il vescovo ha citato Erasmo come proveniente da Antiochia nel 303 d.C. è stato martirizzato qui, accolto dal vescovo Probo. Dopo 1700 anni il Comune di Formia continua quella tradizione del vescovo Probo dell’accoglienza da chi viene da lontano, la storia che ha raccontato il vescovo è molto suggestiva.  Il sindaco ha risposto così: “noi non siamo assolutamente degni ne di Sant’Erasmo e ne di San Probo. L’accoglienza è un dovere, io credo che noi crediamo di fare del nostro meglio. Sicuramente Sant’Erasmo è un grande esempio sul quale noi non dovremmo venire meno in  nessun modo, come lo è per tanti aspetti San Giovanni, che rappresenta anch’esso una grande parte della comunità formiana e l’intera città, i santi sono importanti anche per questo.”

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