Paola Villa 2 – foto di Pietro Zangrillo
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Il sindaco di Formia, continuando la sua riflessione durante la conferenza stampa ha detto che il drive-in è stato organizzato per agevolare coloro che lavorano nelle attività commerciali in cui è stato collegato il link, e che con una specifica ordinanza in quanto il Comune ha aspettato la comunicazione ufficiale dell’Asl pervenuta nella mattinata del 15 settembre ed è stata disposta la chiusura, anche se in realtà la direzione della Purificato srl, come è già avvenuto per altre attività, si sono chiuse spontaneamente, senza avere la chiusura ufficiale. Le attività però sono due e non tre, come è stato detto in un primo tempo, perchè il banco vendita di prodotti ittici all’interno della Coopp di Via De Gasperi è ha già effettuato la sanificazione e quindi la stessa Coop ha dato comunicazione di avvenuta sanificazione dello spazio destinato alla vendita del pesce. La chiusura delle due attività, Bellablu a Vindicio e Purificato srl a Piazza Risorgimento, hanno avuto la chiusura su disposizione della Asl ed eseguita dagli uffici comunali. La chiusura non ha una fine, in quanto dopo la comunicazione da parte dell’azioenda di avvenuta sanificazione e tutti gli esiti di tutti i tamponi, allora la Asl farà comunicazione direttamente al Comune e il sindaco disporrà una nuova ordinanza, questa volta di riapertura. Infatti l’ordinanza disposta dal sindaco Villa non ha una scadenza a tempo. E il sindaco ha voluto precisare che sono due le attività chiuse in quanto le tante fake news che sono circolate e che menzionavano altre attività, le quali hanno dovuto diramare attraverso dei messaggi la smentita in tal senso, attività commerciali tra loro diversissime. Quindi queste attività sono aperte. Il sindaco Villa ha anche detto che la famiglia Purificato ha avuto il tampone e non hanno atteso il drive – in del 16 settembre. Per avere il tampone, come ancora una volta ha ribadito il sindaco di Formia, di non recarsi nei laboratori privati, ma rivolgersi ai propri medici di famiglia per far attivare la procedura attinente all richiesta del tampone, il quale farà una intervista al proprio paziente e poi inserire i dati sulla piattaforma Asl, il cui servizio di prevenzione si attiverà per la chiamata per eseguire il tampone a chi ne ha fatto richiesta. Visto il numero elevato di tamponi, il Comune di Formia ha ipotizzato che, una volta che ce ne fosse la necessità, si può ritornare a riproporre il drive-in. Questa procedura, come ha tenuto a sottolineare la Villa, l’ha già fatto quando il 25 luglio del 2020 è stata chiusa la casa comunale. Per i risultati dei tamponi che sono stati fatti e che devono essere fatti, c’è bisogno di attendere tra gli otto e i dieci giorni, comunque stanno già arrivando gli esiti dei tamponi fatti nella giornata del 14 settembre. Si sta parlando, in fin dei conti, di un servizio di Prevenzione della Asl che durante il lockdown , questa era diventata una normale attività di routine, perché molte attività erano state posticipate dopo il 4 maggio. Oggi si sta parlando di una Asl che sta conducendo tutte le attività pertanto la questione del Covid ha la priorità, ma si sta parlando di attività collaterli da quelle fatte dall’Asl e quindi un insieme di forze non indifferenti, per cui si è pouta attivare tutta la procedura in maniera veloce e quindi installare il drive – in, e quindi la Asl di Latina ha capito immediatamente l’entità del problema. Una questione importante che ha spiegato il sindaco Villa è stata la seguente: tutte le persone che sono state sottoposte al tampone vengono sottoposte ad una intervista epidemiologica, e durante l’intervista si domanda tutto il necessario, ossia tutto ciò che il paziente ha fatto durante l’ultima settimana. Molte di queste persone hanno evidenziato una attività che hanno comunque svolto da quella ordinaria, o cumunque anche legata alla parentela o comunque altro tipo di attività come essere andati in palestra o essere andati ad una festa. Tutto questo è registrato dalla Asl, tuttora vengono contattate dalla Asl non solo per la questione dei tamponi, ma perché bisogna andare a verificare il numero di persone che possono essere coinvolte perché non si sono messe in quarantena preventiva. Perché ci sono tante persone dove non solo la Asl, non solo il sindaco, ma anche anche il medico dicono di stare a casa in quarantena preventiva. Ovviamente tutte le persone che hanno sintomi riferibili di qualsiasi tipo devono avvisare il medico di famiglia e non recarsi al pronto socorso dell’ospedale. Tutte le persone che sono monitorate sono tutte diverse l’una dall’altra, perché ci sono persone i cui sintomi sono stati manifestati in modo lieve, persone invece che hanno manifestato sintomi e che sono stati benissimo, ed altri ancora che hanno avuto proprio dei malori importanti. Il consiglio dato dal sindaco di Formia è di farsi misurare la temperatura corporea, e contattare i medici di famiglia che sono pronti e preparati per essere il primo baluardo contro il contagio da covid e sanno come muoversi. E quindi di non andare al pronto soccorso, perché li non fanno il tampèone, perché la procedura è fatto attraverso il serviio di Prevenzione ed Igiene della Asl. Anche i laboratori privati fanno il sierologico ma non i tamponi. Per quanto riguarda il sierologico lo possono fare ai laboratori privati, ma il sierologico non è una risposta sufficiente.

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