Paola Villa 1 – foto di Pietro Zangrillo

Prima di tutto Formia non è diventata zona rossa o città rossa: le fake news che sono state diffuse nella giornata di domenica e lunedì che prevedevano un aumento esagerato dei contagi nella città del Golfo erano totalmente infondate. Il sindaco di Formia ha voluto convocare questa conferenza stmapa proprio per dissipare dubbi e perplessità riguardo appunto i contagi che si sono verificati in questi ultimi due giorni. E proprio ringraziando tutti gli operatori dell’imformazione che sono stati presenti a questa conferenza, il sindaco Villa che l’ha definita come una conferenza “informativa”, in quanto ha dato l’aggiornamento della situazione alla luce dei nuovi contagi che si sono verificati nella città di Formia, per dare tutte le informazioni relative a questo momento difficile che la comunità formiana sta vivendo. Il primo dato è certo: negli ultimi 35 giorni in totale sono presenti 24 persone positive, che hanno contratto il virus, e a tutt’ora non si sono negativizzati. Di questi 24, 21 sono a casa ad effettuare la quarantena e le relative cure ma in buone condizioni di salute, in quanto le cure effettuate a domiclio sono state molto efficaci; mentre altri tre sono ricoverati in ospedale. Tra questi l’imprenditore Gianni Purificato, che è stato l’ultimo ad accusare sintomi gravi da richiedere il suo ricovero allo Spallanzani. Ma i tre, dalle notizie che sono giunte al Comune di Formia, che i loro parenti hanno fatto pervenire prontamente con il quale il Comune di Formia è in contatto continuo, stanno rispondendo bene alle cure. Il caso, e qui il sindaco ha tenuto a precisarlo, è appunto quello dei sintomi accusati dall’imprenditore ittico Purificato, ed insieme a lui anche quello di un suo collaboratore diretto aziendale, comunicati al Comune di Formia nel pomeriggio del 13 settembre. Il caso ha suscitato scalpore in quanto l’azienda è frequentata da tantissimi clienti, tra cui anche alcuni casi che si sono riscontrati a Gaeta. Una attività non solo di rivendita di pesce ma anche di una attività di ristorazione collaterale, per un totale di circa 70 dipendenti, e quindi è sorta la necessità, da parte della azienda Asl di Latina, di fare un monitoraggio ed un link epidemiologico dettagliato ed esaustivo. Dopo che il Comune di Formia, sempre nella giornata di domenica 13 settembre, si è interfacciata sempre con l’Asl ed in particolare el distretto Lt 5 il dottor Antonio Graziano, per attivare in tempi rapidi l’Uscar, ossia l’Unità Specioale di Continuità Assistenziale della Regione Lazio. Attivata questa procedura, si è organizzato il drive-in nella città di Formia, per permettere a tutte le persone di essere messe in grado di poter accedere ai tamponi epidemiologici. E qui un chiarimento ben preciso fatto dalla Villa: tutte le persone che hanno avuto i contatti con l’azienda Purificato srl, contatti che sono stati intesi come continuativi, o gli impiegati della stessa azienda, ha interessato il proprio medico di famiglia, il quale ha attivato una scehda, detta scheda A, inserita nella piattaforma del servizio di Prtevenzione e di Igiene della Asl, il quale ufficio una volta ricevuta la scehda dal medico di famiglia del paziente, contatta il diretto interessato, per comunicare orario e luogo dove effettuare il tampone. Il drive – in si svolgerà nella giuornata del 16 settembre, dove si devono recare solo le persone direttamente contattate dalla stessa Asl. La stessa azienda sanitaria provinciale ha a disposizione una lista, comunicata anche al Comune di Formia, di tutte le persone che lavorano presso l’azienda, la quale ha collaborato attivamente a fornire tutti i nominativi, ha dato la lista di tutti i dipendenti, dando appuntamento alle ore 10 del 16 settembre per effetuare i tamponi. Sono previsti circa 120 tamponi da affettuare, Tante persone si sono allarmate e qui il sindaco ha voluto assicurare tutti coloro che hanno avuto contatti, diretti o indiretti, con persone che sono state riscontrate come positive al contagio Covid, di comunicare quanto prima la sua situazione. La certezza è che, oltre al titolare e uno dei suoi dipendenti e la famiglia del titolare che sono risultati positivi, che hanno dichiarato pubblicamente la positività, e quindi si sono posti in quarantena e stanno facendo le cure domiciliari. Alle persone che accusano sintomi che sono riconducibili all’emergenza sanitaria, sono invitati a contattare il propriuo medico di base e non recarsi al pronto soccorso dell’ospedale cittadino. Il medico avvierà la procedura per la richiesta dell’effettuazione dei tamponi. I tamponi sono fatti anche a domicilio con una apposita sqaudra medica della Asl che già dalla mattina del 15 settembre si è recata ad effettuare dei tamponi a domicilio, legati al link di questa attività.

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