La conferenza dei sindaci ha stoppato l’aumento delle bollette idriche: articolo de Il Caffé

Acqua

Un articolo del settimanale Il Caffé mette in evidenza tutta la strategia dei sindaci per bloccare l’aumento delle bollette dell’acqua.

Il Caffè, n. 503 dall’1 al 28 agosto 2019

I sindaci stoppano l’aumento delle tariffe

La conferenza dell’Ato4 blocca il rincaro retroattivo delle bollette di Acqualatina, ma ora servirà la conferma dell’autorità

La Conferenza dei Sindaci dell’ATO 4 ha votato il 26 luglio una deliberazione riscritta dagli stessi Sindaci e dai loro delegati, al fine di impedire, da un lato, nuovi aumenti tariffari del servizio idrico a carico delle utenze, dall’altro l’adozione mascherata di atti e documenti mai approvati in tale sede. Durante la stessa seduta è stato, inoltre, rilanciato con forza l’impegno di tutti i presenti per la pubblicizzazione della gestione del servizio idrico: in tal senso il Presidente della Provincia Carlo Medici si è impegnato a riconvocare la Conferenza entro il prossimo mese di settembre. La proposta di deliberazione, votata all’unanimità dai 23 Comuni presenti, aldilà dei colori politici rappresentati, ha letteralmente rimodulato la proposta presentata venerdì 19 luglio dal gestore Acqualatina. Sono stati eliminati allegati che avrebbero riconosciuto ad Acqualatina dei costi per “eventi eccezionali”, che, in realtà, riguardavano la crisi idrica verificatasi nell’estate 2017 nel sud pontino e nella zona dei Monti Lepini, in gran parte dovuta alla persistente dispersione idrica (oltre il 70%) che si realizza ogni anno nella rete. La delibera votata non comporta alcun aumento né mutamento della tariffa in vigore e conferma espressamente la deliberazione n. 17 adottata dalla Conferenza dei Sindaci in data 20/12/2016. Tuttavia, c’è da dire che il voto di venerdì 26 luglio non scongiura gli aumenti, perché bisogna capire se l’Arera, l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente, deciderà di accogliere la proposta dei sindaci invece di quella sottoposta dal gestore. Di certo, è significativo il dato politico: i Comuni si sono riappropriati della gestione del servizio idrico facendo gli interessi dei cittadini.

I COMMENTI

«Finalmente si è tracciata una linea di demarcazione netta rispetto al passato, quando i Sindaci venivano chiamati a ratificare decisioni prese in altri sedi, sempre e solo a favore del gestore Acqualatina e quasi mai considerando la qualità del servizio e le esigenze degli utenti», spiegano in una nota i sindaci di Aprilia, Latina, Bassiano, Formia, Ponza e Ventotene. Soddisfatto anche il presidente della Provincia e della stessa assemblea dei sindaci Carlo Medici: “L’aver confermato le tariffe con un voto all’unanimità rappresenta un atto fondamentale a tutela degli utenti del servizio idrico del nostro territorio. L’acqua è un bene pubblico e va gestito in maniera trasparente. Ora bisogna proseguire su questa strada – ha aggiunto Medici – con la nomina da parte della Regione Lazio del dirigente della Segreteria Tecnico Organizzativa, organismo il cui funzionamento è fondamentale per supportare le nostre scelte. Sono convinto che sia necessario un nuovo corso nella gestione del servizio idrico e, scongiurando il rischio di un aumento delle tariffe, abbiamo fatto un passo avanti”. “L’ulteriore aumento – spiega l’Otuc, l’organismo di tutela dei consumatori – suggerito dal gestore con la ristrutturazione dell’articolazione tariffaria, realizzata pro domo sua, non è stato condiviso dai sindaci. Per una volta si è fatto squadra nell’interesse dei cittadini”.

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