La conferenza dei servizi in Regione Lazio per la discarica di Borgo Montello


Discarica

Nessuna novità è arrivata dalla conferenza dei servizi convocata nella mattinata del 5 febbraio, per discutere la richiesta di Ecoambiente di abbancare altri 38mila metri cubi nell’area della discarica di Montello. La Regione Lazio in sostanza attenderà le nuove analisi dell’Arpa con un campionamento che verrà effettuato il 10 febbraio in accordo con la società che gestisce il sito. L’obiettivo è verificare lo stato di inquinamento dei luoghi, anche se precedenti analisi avevano confermato la presenza nell’area di sostanze inquinanti. Da parte dell’assessore all’Ambiente Roberto Lessio e del sindaco di Latina Damiano Coletta è stata sottolineata l’esigenza di tutelare la salute dei cittadini. Coletta ha detto nel suo intervento: “Della relazione che abbiamo depositato mi preme sottolineare alcuni aspetti intanto che lo statuto del Comune di Latina attribuisce al sindaco la funzione di sovraintendere all’emanazione degli atti in materia di ordine e sicurezza e di igiene e sanità pubblica. Essendo responsabile della salute della collettività che rappresento, faccio riferimento a quanto certificato dall’Arpa. C’’è una certificazione che ha attestato la presenza di sostanze inquinanti, una di questa anche cancerogena. Vorrei aggiungere che c’è stato un piano provinciale dei rifiuti approvato dal Consiglio provinciale che prevede che non possano essere individuati come sede di impianti di smaltimento trattamento dei rifiuti quei siti su cui non è stato concluso un profetto di bonifica. Ci stiamo attivando per dotarci di due siti di smaltimento nell’ambito della nostra provincia e per uno sembra sia stata già individuata la sede. Così come documentato c’è stata una relazione approvata dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo rifiuti del 2017 che riguarda anche il sito di Borgo Montello. Una relazione in cui si attesta che nessun ente pubblico può ignorare il riferimento a quanto accaduto e al grave danno economico ed esistenziale prodotto nella popolazione residente. Sono temi sche non possono essere sottaciuti. In ultimo aggiungo che il 3 febbraio si è tenuto un consiglio comunale sull’argomento, a cui hanno preso parte anche consiglieri regionali deputati e parlamentari europei della nostra provincia. Abbiamo tutti convenuto su quanto appena esposto. C’è stato un deliberato votato all’unanimità che si è espresso sulla volontà di non apertura della discarica anche per la benché minima volumetria. Il territorio ha già dato tanto e troppo. Per la comunità che rappresento mi sento di esprimere in maniera perentoria la negazione a qualsiasi possibile utilizzo di nuovo volumetrie“. Hanno commentato i consiglieri regionali del Pd Enrico Forte e Salvatore La Penna:”Risultano significativi i contributi dell’amministrazione comunale e provinciale, nonchè della Asl di Latina hanno espresso parere contrario vista la mancata attuazione delle opere di bonifica. La Asl, in particolare, ha evidenziato che non si è conclusa la bonifica ed il capping dell’invaso S0, che sembra essere l’elemento alla base dei fenomeni di inquinamento.  Necessaria, ai fini di un controllo sanitario ed ambientale efficace, la verifica delle distanza del sito dagli insediamenti abitati. Da parte delle Reone è emersa la necessità di aggiornare gli studi epidemiologici, ormai risalenti al 2012. Riteniamo estremamente condivisibili le motivazioni di diniego espresse durante la conferenza dei servizi, ed auspichiamo che ogni eventuale decisione tenga conto della priorità ambientale e di una attenta valutazione delle ripercussioni sul territorio e sulle persone. La Regione  offrirà una valutazione conclusiva solo al termine delle analisi dell’Arpa Lazio. Da parte nostra continueremo il nostro lavoro di attenta osservazione dei prossimi passaggi che saranno effettuati, al fine di impedire la riapertura della discarica”.

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