Junaid Hafeez
In questi giorni diversi giornali italiani stanno parlando di Junaid Hafeez, professore pakistano che a breve potrebbe essere impiccato con l’accusa di blasfemia.
La sua colpa? Aver trasmesso ai suoi studenti la passione per la letteratura e la giustizia sociale e insegnato tematiche come i diritti delle donne. Oltre 300 mila persone in tutto il mondo stanno chiedendo, attraverso Change.org, alla comunità internazionale di attivarsi in solidarietà con Junaid e di difendere il diritto di parola in Pakistan. Helen, una delle colleghe di Junaid, ha infatti lanciato una petizione per impedire l’impiccagione del professore.
Junaidsi trova ingiustamente in carcere dal 2013, ma la sua sentenza è arrivata lo scorso dicembre: verrà impiccato secondo il codice penale del Pakistan. Quello che gli è successo è terribile, non possiamo girarci dall’altra parte, dobbiamo schierarci a favore di tutti gli attivisti coraggiosi, che ogni giorno rischiano la propria vita per dar voce ai più deboli.  Per Junaid c’è ancora speranza, ma purtroppo il tempo non è dalla nostra parte, dobbiamo far arrivare il nostro messaggio alle autorità pakistane che possono annullare la sua condanna. Junaid non merita di morire, deve continuare ad insegnare, incoraggiare e ispirare tanti studenti pakistani. 

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