La chiusura per 30 giorni del Caffè Artis disposta dal Questore di Latina

La morte di Bellomo a Terracina
La morte di Bellomo a Terracina

Da ieri e per 30 giorni il Caffè Artis Terracina è stato chiuso per 30 giorni in seguito ai fatti accaduti il 26 dicembre quando per una lite perse la vita Gino Toni Bellomo di Borgo Hermada. Ma ecco l’ordinanza disposta dalla Questura di Latina per la chiusura di questo esercizio commerciale:

“Da domani chiuso per 30 giorni, in seguito a decreto di sospensione della licenza, il Bar denominato “Artis Caffè”, a Terracina. Il provvedimento del Questore della Provincia di Latina, ex art. 100 del T.U.L.P.S., è stato emesso su segnalazione del dirigente del Commissariato di P.S. di Terracina e si basa sul gravissimo fatto di sangue che ha portato alla morte di un pluripregiudicato del posto. In particolare com’è noto la sera del 26 dicembre u.s., davanti al bar scoppiò una violenta lite a seguito del quale per le percosse ricevute moriva il pluripregiudicato Bellomo Gino Toni.
Le indagini svolte dai Carabinieri portarono all’immediata identificazione e cattura degli autori dell’omicidio due cittadini tunisini attualmente detenuti.
Il locale in questione era stato già più volte controllato delle Forze di Polizia presenti sul territorio in quanto, specie nelle ore serali e notturne, era diventato luogo di ritrovo di persone pregiudicate, sia del posto che provenienti da zone limitrofe.
Con il predetto provvedimento si è voluto intervenire per contrastare e far fronte alle istanze di sicurezza a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.”

Non è la prima volta che accade nella provincia che un esercizio commerciale rimane chiuso su disposizione del Questore per casi come questo, come non ricordare quello che accadde a Formia al caffè che oggi si chiama Caffè Marconi ama allora era il Dejà Vu, dove un ragazzo appena maggiorenne accoltellò un suo coetaneo prendendo il coltello dal banco dell’esercizio commerciale. E si sospettava anche allora di una persona che era abituata a delinquere. Purtroppo non sarà l’ultimo caso, ma starà alle Forze dell’Ordine impedire che accada ancora.

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