La chiusura della Libreria di Margherita di Formia

Margherita Agresti e Giuseppe Napolitano
Margherita Agresti e Giuseppe Napolitano
Margherita Agresti
Margherita Agresti
Margherita Agresti
Margherita Agresti
Pubblico presente all'ultimo incontro nella Libreria di Margherita
Pubblico presente all’ultimo incontro nella Libreria di Margherita
Giuseppe Napolitano
Giuseppe Napolitano
Margherita Agresti
Margherita Agresti
Libreira di Margherita in Via Rubino
Libreria di Margherita in Via Rubino

Un epitaffio che il sottoscritto ha composto per questo avvenimento sarà l’inizio di ciò che scriverò dedicato a Margherita Agresti, titolare della Libreria di Margherita:

La libreria di Margherita

Composta in quell’ameno luogo

dove per tantissimi anni

son passati uomini e donne

di ogni ordine e rango,

la luce del sapere di quel romantico negozio

si è dispersa con discrezione e saggezza.

Sette anni son passati da quel giorno

sfogliando come petali le pagine dei libri

recitando come un mantra il detto “ti leggo, non ti leggo”.

Da oggi questa luce non ci sarà più,

saremo tutti più tristi e meno colti,

perché la luce di quel luogo si è spenta.

Ciao, Margherita, e arrivederci.

Perché ho cominciato con questo epitaffio  l’articolo in questione? Sette anni fa, esattamente nell’autunno del 2009, apriva in Via Rubino 42 la Libreria di Margherita, un azzardo in qui tempi perché era in atto una crisi economia nel settore commerciale senza precedenti, un azzardo che una giovane donna di Formia, Margherita Agresti, ha voluto scommettere sette anni fa nell’aprire un’attività in un settore dove si sente dire sempre che con la cultura non si mangia. Io devo dire che con la cultura non solo ti fa campare, ma ti da anche tante soddisfazioni. Io abito a pochi metri da questo luogo che dal 30 di aprile chiuderà ma non per i motivi che si possono supporre, ma bensì per motivi di cuore, Si, perché Margherita si è sposata l’anno sorso e da donna la cosa che ha voluto fare è seguire il marito che lavora in Lussemburgo in banca. Certo, non sempre come si dice nelle Sacre Scritture che la donna deve seguire il marito nella sua storia di vita e professionale, ma lei ha voluto anteporre la famiglia ad una attività che al di là dell’aspetto economico, comunque ha dato lustro alla cultura a Formia ospitando per circa sei anni autori di ogni genere per discutere dei più disparati argomenti, dalla storia alla poesia, dal romanzo alla saggistica, sempre con le persone ad assistere a questi incontri con dedizione e partecipazione. La stessa Libreria è stata oggetto di un intervista di un fotoreporter francese che si era occupato delle librerie piccole in Italia. E proprio un libro pubblicato dal fotografo che ha poi  scritto questo elogio sulla libreria, Michel Cassir, ha dato veramente lustro a lei e riportiamo qui il pezzo: E’ una libreria mitica ma non lo sa, tanto gli occhi di Margherita hanno il soffio di altri personaggi. Le parole vengono separatamente, fin dalla loro fonte, per allinearsi tra i libri che inventano raggi di sole. Tutti questi elementi ben si addicono all’intelligenza di una biblioteca. ma ciò non ha niente a che vedere con il viaggio sospeso che fa subito fluttuare questo luogo come un tappeto volante. Angeli e demoni travestiti da poeti si scontrano nella stretta libreria, le cui pareti si schiudono per lasciare apparire l’azzurro, un guazzabuglio di aria e di mare. La  minuscola imbarcazione ha pure degli angoli che permettono di spiare la folla, mimetizzandosi tra le opere misteriose. E di là Gabriella osserva la folle giostra degli adulti che prende il volo nel rumore e nel furore delle parole – e si domanda se non dovrebbe intervenire per arrestare un pò quei dolci sognatori. Margherita, lei nemmeno può fare qualcosa, poiché ha aperto delle valvole delle quali ignora il meccanismo,  o sembra ignorarlo, poiché nei suoi occhi c’è una fiamma di apprendista stregone. Con una lenta magia che avviluppa, senz’altro scopo che celebrare la notte come una poesia unica che porta ciascun atomo al suo canto quantico.”   Una libreria che poi ha costituito con Giuseppe Napolitano un connubio culturale di una sinergia formidabile. ma si sa, le esigenze della famiglia sono state più forte in lei, e pertanto questo cenacolo di cultura dove si ci immergeva fino al collo al midollo della sapienza e della lettura, chiuderà il 30 aprile. Certo, rimarrà il sito dove ci saranno sempre aggiornamenti, ma non sarà più la stessa cosa. Il respiro della cultura aulica ci mancherà, rimpiangeremo la figura leggiadra della bella libraia di Formia che sapeva coniugare competenza e intelligenza per regalarci momenti di pura passione letteraria. Gli auguri a Margherita  di ogni bene, dovunque ella sarà.

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