La celebrazione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” a Latina

Nella mattinata del 18 marzo si è svolta la Celebrazione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera” presso il Teatro Ponchielli dell’I.C. “Volta” di Latina, organizzata dalla Prefettura di Latina e realizzata con la collaborazione dell’ Istituto Comprensivo Alessandro Volta, del Liceo Artistico Statale e del Liceo Alessandro Manzoni di Latina. La manifestazione ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra  Autorità civili,  militari e religiose e numerosi studenti degli Istituti scolastici del capoluogo. Il Prefetto Trio, nel suo intervento, dopo i saluti iniziali rivolti a tutti i partecipanti, ha ricordato come la data del 17 marzo rappresenti, più di ogni altra, i valori di cittadinanza e di identità nazionale che sono alla base della nostra Repubblica. Rivolgendosi ai ragazzi, il Prefetto ha ricordato il Risorgimento e l’importanza degli ideali che i protagonisti di quel periodo hanno difeso nell’intento di realizzare quello Stato Unitario che nella giornata odierna viene celebrato; ideali di una nazione libera e di un’Italia Unita che sono le radici della nostra Patria e i principi fondamentali della nostra Costituzione. Nell’ambito dell’evento, sono state consegnate le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a dodici cittadini pontini che si sono distinti nell’ambito lavorativo e sociale. L’elenco dei premiati è il seguente:

Marco Zeni – Sabaudia (Esercito)

Giuseppe Savona – Latina (Carabinieri)

Mario Giorgi – Priverno (Cararabinieri)

Giancarlo Sardellitti – Maenza – (Carabinieri)

Alfonso Tommasino – Latina (Carabinieri)

Teodoro Peternoster – Formia (Guardia di Finanza)

Gianfranco Mozzillo – Fondi (Guardia di Finanza)

Dario Roncon – Latina (Civile)

Massimiliano Macale – Aprilia (Civile)

Tommaso Magliocca – Terracina (Civile)

Giampiero Bomarsi – Latina (Polizia di Stato)

Alfredo Magliozzi  – Terracina (Polizia stradale)

I diversi momenti della manifestazione sono stati accompagnati dall’esecuzione, in musica e narrazione, di brani Risorgimentali, a cura dei ragazzi dell’I.C. Volta e del Liceo Manzoni di Latina, mentre gli alunni dell’Istituto Artistico, in collaborazione con l’E.N.S. di Latina hanno presentato l’Inno d’Italia nel linguaggio dei segni. Il manifesto rappresentativo della Cerimonia è stato realizzato dagli allievi del Liceo Artistico di Latina che collaborano, anche quest’anno, con la Prefettura nell’ambito del progetto di alternanza scuola – lavoro.  La Cerimonia si è conclusa con l’esecuzione, da parte del ragazzi del Coro dell’I.C. A. Volta, del brano tratto dall’ “Ermani” di Giuseppe Verdi ” Si ridesti il Leon di Castiglia “.  Ed ecco quello che ha detto nel suo discorso il Prefetto Trio:

“Autorità, Signore e Signori,

Care Ragazze e Cari Ragazzi,

celebriamo oggi la <<Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera>> è non è un caso se la data prescelta per ricordare i valori di cittadinanza e di identità nazionale alla base della nostra Repubblica sia proprio il 17 marzo, l’anniversario della proclamazione a Torino, nel 1861, del Regno d’Italia. Era nata, così, la Nazione Italiana, fondata su una identità comune a tutti coloro che avevano combattuto aspramente durante il periodo Risorgimentale. Il pieno compimento del processo unitario si sarebbe definito anni più tardi, ma è indubbio che questa data segni una fine ed un inizio per il nostro Paese, che diveniva uno stato unitario, raccolto sotto una stessa bandiera. A riconoscere il 17 marzo quale << Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera>> è stata però una legge del 2012, che sull’onda delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha riunito, in quella data così speciale, i simboli della nostra identità nazionale, che ne racchiude i valori e i principi, l’inno e la bandiera che ne rafforzano i sentimenti di coesione. La proclamazione dell’Italia unita del 17 marzo 1861 e la scelta repubblicana del 2 giugno 1946 costituiscono i due momenti fondativi della nostra comunità, legati, pur nella diversità del contesto storico e degli obiettivi, dal medesimo filo rosso dell’amor di patria e del pieno dispiegarsi dello sviluppo della comunità nazionale. La Repubblica e la Costituzione hanno completato l’edificio statuale costruito dal Risorgimento, irrobustendolo e rendendolo pienamente rispondente alle istanze di partecipazione, giustizia sociale e libertà che provenivano da una società che, nella prima metà del novecento, aveva subito profonde trasformazioni. Mi rivolgo a voi ragazzi. L’obiettivo di questa Giornata è di suscitare, nelle nuove generazioni, una riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento e sulle vicende che hanno condotto all’Unità Nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione. In questo senso la scuola è più di ogni altra istituzione il luogo deputato al consolidamento delle radici e principi comuni per la formazione e l’evoluzione dell’unità nazionale. Ed è per questo che, anche quest’anno, ci ritroviamo qui, nel teatro dell’Istituto “Volta”, a ricordare il sacrificio e l’impegno con cui i nostri Padri hanno combattuto per un’Italia Unita e Democratica. In questa Giornata, così carica di significato, avrà luogo anche la consegna a 12 cittadini pontini dei Diplomi dell’”Ordine al Merito della repubblica Italiana”, onorificenza con cui il Presidente della Repubblica conferisce a coloro che si sono distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere militari e civili. Mi sia consentito, in conclusione, rivolgere un ringraziamento davvero speciale alla professoressa Claudia Rossi, che ci ospita, ai docenti e a tutti i ragazzi che hanno reso possibile questa manifestazione con il loro impegno e la loro entusiastica partecipazione. Viva il 17 marzo, viva l’Italia Unita.”

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