La “Casa Giusta” ha dichiarato la sua solidarietà al sindaco di Riace Domenico Lucano

Domenico Lucano

Sembra impossibile, ma è un reato che ha avuto delle ripercussioni anche a carattere nazionale, che ha visto coinvolto il primo cittadino di Riace in Calabria, famosa per i suoi bronzi, ma da qualche tempo anche per l’arresto con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, e che il collettivo della Casa Giusta in Via San Giovanni Paolo II a Formia, per bocca di Marcello Zennaro, ha scritto questa nota: “Ho avuto l’onore di conoscere Domenico Lucano e i membri dell’Associazione “CittaFutura” di Riace, circa 15 anni fa, in occasione di un programma di volontariato internazionale a sostegno del nascente progetto di accoglienza ed inclusione nel piccolo, ed allora depresso, paese di Riace. Un progetto unico, purtroppo, nel suo genere, che negli anni ha contribuito a creare benessere e migliorare la qualità della vita non solo dei residenti, ma anche di quelle genti che dal 1998 hanno avuto la “fortuna” di arenarsi e sbarcare in quella costa. Da più di 20 anni Riace rappresenta una vera e propria eccellenza di solidarietà internazionale, un esempio di inclusione sociale e culturale che ha consentito la rinascita culturale ed economica di un intero borgo altrimenti condannato all’abbandono e allo spopolamento. E di questo tutti coloro che hanno avuto l’opportunità di visitarlo ne sono ben coscienti. Da questa mattina il Sindaco del Comune di Riace, Domenico Lucano, è agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. La sua compagna, Tesfahun Lemlem, è stata costretta ad abbandonare la città. Nessuna inchiesta giudiziaria potrà oscurare la dignità di questo Uomo e di questa esperienza, che ha trasformato con caparbietà e sincerità un’emergenza umanitaria in una speranza di progresso e di emancipazione per molti, rendendosi modello universale di solidarietà e di accoglienza. Uno dei migliori esempi della celeberrima “testardaggine calabrese” fatta di caparbia solidarietà e collaborazione quotidiana, ha dimostrato e dimostra a tutto il nostro paese come sia possibile rovesciare gli schemi della paura, imposti da striscianti ideologie revansciste, per creare straordinarie opportunità di rinascita e convivenza felice. Un esempio che merita il sostegno il rispetto e la solidarietà di tutti!. A Domenico “Mimmo” Lucano va tutta la solidarietà della “CasaGiusta” di Formia e mia personale, perché siamo convinti tutti che i reati che vanno perseguiti sono quelli che negano i diritti e che impediscono la solidarietà, non il contrario. La solidarietà non è un reato.”

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