Damiano Coletta

Il Pd di Latina ha accettato saggiamente di far da parte le sue convinzioni ed ha accettato di appoggiare con la propria lista il movimento civico di Lbc, espressione della vittoria di cinque anni fa dell’attuale sindaco Damiano Coletta, il quale auspica che anche il Movimento Cinque Stelle e tutti i moderati afferenti al centro sinistra si possono unire alla coalizione. Nella conferenza stampa del 16 gennaio ha spiegato ils enso di qeusto accordo: “Il vecchio sistema politico di questa città è stato messo alla porta e Latina è tornata ad essere governata in questi anni entro i binari della legalità. Abbiamo avviato quindi un progetto di campo largo con una precisa progettualità che parte da una esperienza amministrativa improntata sull’aspetto identitario del civismo. L’identità di questa esperienza amministrativa non implica però chiudersi al dialogo con le altre forze politiche. Cinque anni fa abbiamo preso le distanze da una cattiva politica, ma la buona politica si basa su una capacità di confronto. La fase di dialogo è stata fatta anche a fari spenti, portando avanti in questi mesi il confronto con il Pd. In giornata arriverà l’ufficialità anche dal partito: nei giorni scorsi si è tenuto un incontro in cui il Partito democratico ha espresso la volontà di sostenere la mia candidatura. Questo rappresenta un tassello importante, perché si tratta di un accordo improntato sul piano dei contenuti. Voglio esprimere soddisfazione per questo supporto, che sempre di più deve essere concentrato sui temi e sul lavoro da fare – ha aggiunto il sindaco – Il discorso di collocazione politica, al di là di qualsiasi polarizzazione ideologica, va fatto in un perimetro di valori e io ho sempre parlato di apertura anche al campo dei moderati di centro. Mettere insieme civismo e partiti non è un passo indietro, non è rinnegare il civismo. Ma il modello è diventato questo. L’identità rimane per il percorso fatto ma questo è un momento in cui tutti dobbiamo mostrare senso di responsabilità!. Il richiamo è ovviamente alla difficile situazione determinata dalla pandemia, che ha determinato una crisi sociale ed economica che è necessario affrontare. La porta è aperta ho dialogato con forze moderate, di centro, rappresentate non solo da partiti ma anche da categorie che non vogliono che torni il sistema del ‘comitato di affari’ del passato. Ci aspetta una fase di ricostruzione e rilancio del nostro Paese ripartendo dalle città. Ci troveremo a gestire importanti risorse economiche e le linee di indirizzo sono già state tracciate e guarda caso sono tutti temi già avviati in questa prima esperienza amministrativa. Ora vorrei farlo insieme ad altre forze politiche. C’è bisogno di trasparenza e onestà”.

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