Conferenza

E’ il secondo candidato a sindaco che ha annunciato di scendere in campo in queste elezioni amministrative dell’ottobre del 2021. Antonio Bottoni ha annunciato la sua candidatura a queste elezioni. Nel corso di una conferenza stampa nella mattinata dell’8 apirle Antonio Bottoni, da anni funzionario della Prefettura di Latina e responsabile provinciale dell’associazione Codici a tutela dei diritti del cittadini, ha annunciato la sua candidatura a sindaco di Latina. Laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza e con due Master, uno in Tecniche di politiche urbane e territoriali e un altro in Europrogettazione, Bottoni è dipendente del Ministero dell’Interno dal 1979 ed in Prefettura ha lavorato in diversi uffici; dal 1983 è impegnato anche nell’attività sindacale.  Forte della sua variegata esperienza acquisita negli anni, adesso Antonio Bottoni si dice pronto a scendere in campo per guidare la città. Quella che si sta formando intorno al suo nome è una coalizione di liste che spaziano dal dall’associazionismo al sindacato raccogliendo anche il mondo civico. “Il nostro obiettivo è quello ridare vita a questo territorio, ridargli l’orgoglio dell’appartenenza che negli anni si è perso. E abbiamo deciso di combattere questa battaglia insieme senza confini o steccati ideologici, da destra a sinistra, unendo persone che vogliono fare, e fare bene con un obiettivo comune e valori comuni. Tutto questo è stato tradotto nel nostro slogan ‘Siamo Latina’, perché noi crediamo fortemente in questa città. Uno slogan che è anche un’affermazione “Sì amo Latina’; questo è un segnale forte che noi vogliamo mandare: se amiamo Latina dobbiamo attivarci per questa città e rimboccarci le maniche”. Al suo fianco durante la conferenza Norberto Giuliani, cardiologo, Elvio Vulcano, portavoce del sindacato di Polizia LeS (Libertà e Sicurezza), e Tony Di Marco che annuncia il sostegno di una lista dell’Msi. Di una “politica del fare”, di un’amministrazione trasparente, “ma non di vetro perché a volte il vetro diventa opaco”, e di una battaglia per la legalità ha poi parlato Bottoni nel corso della sua presentazione. “Negli ultimi 20 anni siamo stati abituati ad una politica del non fare, del fare male o del malaffare, mentre io noi vogliamo fare le cose e vogliamo farle bene. Io sono una persona abituata a risolvere i problemi. Ed è forse questo il motivo che ha spinto le persone che sono oggi con me a convincermi ad intraprendere questa strada e a candidarmi a sindaco della città. Sono sempre stata una persona che ha camminato a tasta alta e con la schiena dritta, nel mio armadio non ci sono scheletri e questo mi rende non ricattabile; non sono mai sceso a compromessi. Non l’ho mai fatto neanche nelle battaglie che mi hanno visto in prima linea, come quella del cimitero”. La questione del cimitero, e della retroattività del regolamento approvato dal Consiglio comunale a fine 2008, è il primo punto snocciolato da Bottoni. “Una battaglia che porterò avanti nell’interesse esclusivo dei cittadini. Non è tollerabile che qualcuno voglia prendere spunto da un regolamento comunale, forse maldestramente scritto e altrettanto maldestramente approvato, per utilizzarlo contro i diritti dei cittadini. Perché violare i diritti dei cittadini significa violare la loro dignità. Perché tutti, dal cittadino stesso alle istituzioni fino a chi gestisce i servizi pubblici in nome e per conto di un’istituzione, devono rispettare le regole. Tutta questa vicenda mi ha profondamente indignato e quello che mi auguro è di continuare a portare avanti questa battaglia da sindaco di Latina”. L’altro punto su cui Bottoni è ritornato è quello dell’istituzione delCommissariato in Q4 e Q5, una battaglia portata avanti a partire dal 1999 quando era consigliere di circoscrizione insieme al sindacato di polizia e che è stata ripresa recentemente e che il candidato sindaco si propone di affrontare di nuovo nel momento in cui dovesse essere lui a guidare la città. “In quei quartieri c’è un grande bisogno di legalità, ma l’istituzione di un Commissariato in quella zona non avrebbe solo la funzione deterrente ma anche di controllo di un’area vastissima rafforzando la sicurezza”. tTra gli altri temi esposti uno sviluppo del territorio che passi anche per il rilancio dell’agricoltura, una rivisitazione completa del sistema dei trasporti. Senza dimenticare poi la questione rifiuti, il teatro e l’impiantistica sportiva; sport che dovrà diventare protagonista insieme alla cultura che “non deve essere fine a se stessa”, ma entrambi andranno pensati come un punto di riferimento sopratutto per i ragazzi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui