Paola Villa

La fine della sua avventura amministrativa come sindaco di Formia ha due date: una è quel drammatico, almeno per lei e per la sua maggioranza, il 28 dicembre 2020 che ha posto fine per sempre alla sua consiliatura, e il 5 ottobre, quando nonostante i oltre 2000 voti presi come sindaco e con le tre liste ha ottenuto il quorum per entrare in consiglio comunale, superando anche il ben più esperto Gianfranco Conte, per lei è stata una piccola consolazione. Adesso da consigliere di opposizione dovrà fare in modo che chi sarà il prossimo sindaco non dovrà attaccarla più di tanto e che saprà rispondere a tono, come è del suo carattere. Certo quella politica urlata e accusatrice, anche se in Consiglio Comunale, presto per i cittadini sarà un lontano ricordo. Quello che si mette in evidenza e che nessuno della sua maggioranza, almeno per il momento, sarà in Consiglio Comunale, e questo è un malus per il suo modo di aver fatto amministrazione, un severo giudizio espresso dalla cittadinanza formiana che 30 mesi fa l’aveva premiata con circa 10 mila voti al ballottaggio contro il suo sfidante Pasquale Cardillo Cupo. E in ragione di quella sfida datata 2018, con i suoi sostenitori e i suoi candidati ha tenuto una riunione per decidere sul da farsi, è la risposta è stata la seguente: “Domenica 17 e lunedì 18 ottobre si terrà il ballottaggio.   Con convinzione e serenità e dopo esserci confrontati con quanti hanno partecipato al nostro progetto, non appoggeremo nessuno dei due candidati arrivati al secondo turno.  Abbiamo proposto questo progetto non solo per i temi, ma anche e soprattutto per il metodo con cui portarli avanti. Ed è questo che fondamentalmente ci induce a non scegliere nessuno dei due candidati: modi di fare politica e ampi contenuti del programma. Crediamo, al contempo,  che  i voti non siano “nostri” e siamo consapevoli che chi ci ha scelto al primo turno vada rispettato in primis con la nostra coerenza.  Ringraziamo quanti hanno voluto ribadire la loro fiducia in noi il 3 e 4 ottobre, perchè non è stato semplice restare coerenti e rimettere in piedi un percorso bruscamente interrotto.  Siamo consapevoli di non essere riusciti a dare risposte a tutti e di non essere riusciti sempre a spiegare fatti e azioni intraprese. Staremo all’opposizione, saremo minoranza, chiara e presente, non staremo a denigrare chi governa, proporremo soluzioni e  controlleremo  l’operato di chi amministra. Cercheremo nei documenti, nei dati e con gli argomenti di spiegare le scelte e soprattutto faremo in modo che tutta la città sia sempre informata.  Lo dobbiamo non solo a chi ci ha votato, ma anche a chi non andando a votare ha evidenziato un “malessere civico”, una grave crisi della rappresentanza politica e istituzionale che non può più essere ignorata e sulla quale serve assumerci delle responsabilità.  Un ringraziamento all’Associazione politica “Un’altra città”, a chi ha dato vita alla lista “Io rEsisto per Formia” al Movimento Cinque Stelle e a quanti, pur non candidandosi, si sono impegnati nella campagna elettorale senza indugi.Quindi ora poche chiacchiere e mettiamoci al lavoro per Formia, per tutti noi.”

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