Michele Arcangelo Pezza, detto Fra Diavolo
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Nacque a Itri il 7 aprile del 1771 Michele Arcangelo Pezza, che nella storia divenne celebre con lo pseudonimo di Fra Diavolo. Una figura controversa la sua, c’è chi lo considera un vero e proprio brigante e chi un fedele soldato agli ordini dei Borbone. Ma ecco le cricostanze che portarono alla sua cattura e poi alla morte per impiccagione. Giunto sulla spiaggia di Cava de’ Tirreni passò l’ultima rivista dei suoi uomini, stabilendo che il gruppo si sarebbe separato e che ognuno avrebbe preso la sua strada. Vagò per giorni e giorni da un paese all’altro, finché il 1º novembre, esausto, fu riconosciuto dal titolare di una spezieria e catturato a Baronissi. Condotto a Salerno e identificato, il 3 novembre fu condotto in prigione a Napoli su una vettura circondata da lancieri polacchi. Il 10 novembre fu condannato a morte dal Tribunale straordinario riunito a Castel Capuano Alla richiesta di declinare le generalità, dichiarò di essere colonnello dell’esercito borbonico. Fu giustiziato per impiccagione in piazza del Mercato  l’11 novembre, vestito con l’uniforme di brigadiere dell’esercito borbonico, e il suo corpo venne lasciato molte ore fino a sera bene in vista, come monito alla popolazione. Non appena la Real Famiglia apprese dell’impiccagione di Pezza, celebrò il suo funerale nella cattedrale di Palermo Fu sepolto nella chiesa degli Incurabili.

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