L’imperatrice di Costantinopoli Teodora

Quando Costantino IX morì, l’11 gennaio del 1055, Teodora era ancora in vita e il potere in via legittima tornò nuovamente a lei. Qualcuno pensò di darle un marito, ma la sovrana non ne volle sapere e restò da sola in trono per diciannove mesi. Le vicissitudini della sorella dovevano evidentemente aver fatto scuola: “ella era infatti consapevole di come non vi sia al mondo essere tanto immemore, quanto colui che abbia ottenuto da altri la corona.” Vi fu chi trovò da ridire sul fatto che l’impero fosse governato da una donna, ma nessuno mise in dubbio la legittimità del suo potere. Teodora si mostrò molto attiva e partecipe del suo compito anche se, di fatto, al suo posto governarono per lo più i potentissimi eunuchi di corte. Quando fu prossima a morire, i consiglieri pensarono a un successore e la scelta cadde su un anziano senatore, Michele Stratiota, un uomo “più adatto ad essere governato che a governare”, che venne adottato dalla sovrana, rinnovando il meccanismo successorio già usato con Michele V. Teodora morì il 21 agosto 1056 e con lei si estinse la gloriosa dinastia macedone che era stata al potere per quasi duecento anni; ella fu la terza e ultima donna a sedere in prima persona sul trono di Bisanzio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui