Insediato il Consiglio Comunale dei bambini e delle bambine a Latina

Consiglio Comunale dei Bambini e delle Bambine

A Latina si è insediato ilConsiglio comunale dei bambini e delle bambine, progetto nato dall’intuizione del professor Francesco Tonucci, ricercatore del Cnr e ideatore della rete internazionale “La città dei bambini e delle bambine”. Il progetto è stato seguito in prima persona dall’assessore alla Partecipazione Cristina Leggio e ha visto ad oggi l’adesione di tre istituti comprensivi del capoluogo: Emma Castelnuovo, Torquato Tasso e Giuseppe Giuliano.  Diciotto, tra bambini e bambine, i neo-consiglieri che si sono insediati nel pomeriggio del 22 novembre  nell’aula consiliare di piazza del Popolo nel orso di una cerimonia emozionante e, a tratti, divertente. Sono intervenuti il sindaco Damiano Coletta, l’assessore Leggio, quello alla Pubblica Istruzione Gianmarco Proietti, il professor Francesco Tonucci, la dottoressa Marta Letizia in rappresentanza della Regione Lazio, la dirigente scolastica Maria Cristina Martin; presenti inoltre diversi componenti della Giunta e del Consiglio comunale, rappresentanti delle scuole, oltre ovviamente alle famiglie dei bambini e delle bambine. Ha detto il sindaco Coletta, che ha consegnato le fasce con i colori della città e lo stemma del Comune ai 18 neo-consiglieri:  “Sono emozionato; è un bell’impegno perché so che mi metterete in difficoltà. E ne sono contento. La città ha bisogno dei vostri giudizi, delle vostre critiche, dei vostri occhi senza filtri. La vostra libertà di pensiero è un valore per tutti. Ora sta a noi ascoltarvi, perché, come dice il Prof. Tonucci, rendere la città a misura di bambino, significa renderla accessibile a tutti”. Ha osservato l’assessore Leggio:  “Questa è una giornata importante  perché da oggile decisioni saranno prese anche insieme a voi e non solo tra gli adulti. Inauguriamo un percorso che speriamo sia lunghissimo e siamo tutti orgogliosi di avervi qui”.Terminata la cerimonia, all’ingresso dell’aula consiliare è stata scoperta una targa che riporta l’articolo 3 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza che recita: “In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”.

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