Video di Tino Maiolo

Quando è arrivata la notizia, una parte dei formiani ha sgranellato gli occhi, quasi increduli per quello che è accaduto, altri invece gli hanno puntato il dito per accusarlo di essere un “untore”. Sta di fatto che comunque la persona che è stata individuata come il responsabile che ha diffuso delle fake news nella serata di lunedì 14 settembre, facendo credere che Formia, che ha si avuto una cospicua impennata di contagi da Covid 19, ma la situazione non era così catastrofica come era stata dipinta da messaggi che sono comparsi sui social. Ma andiamo a leggere il comunicato che ha diramato la Questura di Latina: “Il 15 settembre u.s. personale del Commissariato di P.S. di Formia – Squadra Informativa – ha denunciato in stato di libertà per procurato allarme M. O., blogger del posto che il giorno prima aveva diffuso, sulla proprio profilo di un noto social network, seguito da migliaia di utenti, false dichiarazioni attribuite al Prefetto di Latina, successivamente smentite dall’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza. L’uomo, ponendo in risalto la notizia che un noto imprenditore locale era risultato positivo al Covid-19, aveva postato la notizia, del tutto infondata, che il Prefetto stesse considerando di certificare Formia come “Zona Rossa”. Questa ed altre notizie false si sono diffuse tra i cittadini, anche tramite app di messaggistica istantanea, creando ansia e timore tra la cittadinanza ed intasando i centralini istituzionali. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti al fine di individuare ulteriori responsabilità nella vicenda.” Questo è stato il comunicato emanato dalla Polizia di Stato che, attraverso delle indagini molto rapide, ha individuato come Oreste Maiolo, detto Tino, il responsabile di queste notizie, creando imbarazzo e anche un ingiustificato e procurato allarme, diffondendo sul suo canale “Formia TV” gli aggiornamenti sulla situazione Covid che nelle giornate di domenica 13 e lunedì 14 settembre si sono succedute in modo si frenetico, ma non così allarmanti. Maiolo rischia a livello penale una condanna di diversi anni e anche una forte sanzione amministrativa, stando alle normative che sono entrate in vigore dall momento della conclamata emergenza sanitaria. Lui, nel corso dell’ultima trasmissione sul suo canale Facebook, ha voluto spiegare o, meglio ancora sfogarsi, ha lanciato i suoi strali contro l’attuale amministrazione comunale, usando il suo forbito italiano di estrazione fiorentina. Essendo questo personaggio che in più di un’occasione ha rasentato il limite della decenza linguistica per la poca celebralità intellettuale che, per sua stessa ammissione, non possiede. Lui ha sempe sostenuto che è una amministrazione venduta ma comunque in questa occasione non ha saputo ben gestire le informazioni. Contro di lui ci sarà comunque un procedimento giudiziario, ma comunque i formiani si sono schierati in favorevoli, coniando il termine Je suis Tino Maiolo, e i suoi avversari. Comunque lui ha avuto anche l’onore di finire sulla prima pagina di un noto quotidiano provinciale, mentre tutti i quotidiani on – line della provincia si sono sbizzariti per pubblicare la notizia diramata dalla Questura. Qualcuno lo ha definito anche il novello Mario Piccolino ma, con tutte le differenze del caso per il caratteraccio dello scomparso avvocato di origine frusinate, non sembra porprio calzante questo paragone. Adesso inevitabilmente, sempre se non interverranno dei fattori esterni, Maiolo dovrà comunque affrontare un processo, dove non gli sarà perdonato nulla.

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