Guardia di Finanza

Il 53 enne Antonio Scipione, residente a Formia, si è avvalso della facoltà di non rispondere in quanto è stato colpito da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Formia e coordinata dai magistrati di Napoli che ha portato alla luce un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi carosello e reati tributari e al riciclaggio dei proventi illeciti.L’uomo, che è assistito dall’avvocato Vincenzo Macari, è stato ascoltato via Skype dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ed ha scelto di rimanere in silenzio e non rispondere alle domande del magistrato. Gli investigatori avrebbero accertato l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi carosello e reati tributari e al riciclaggio dei proventi illeciti. L’analisi dei flussi finanziari riconducibili agli indagati e ad alcune società da loro gestite, insieme alle intercettazioni e ai servizi di osservazione, hanno permesso di ricorstruire il sistema di frode ideato da un imprenditore di San Marcellino che agiva in collaborazione con un uomo di Formia e di numerosi soggetti prestanome. In definitiva gli indagati acquistavano pneumatici all’estero, in particolare in Belgio e in Olanda, in regime di sospensione dell’Iva, da società italiane che erano in realtà delle società “cartiere” riconducibili a prestanome compiacenti. Successivamente rivendevano i prodotti sul mercato nazionale applicando l’Iva che non venendo versata a monte, diventava il profitto illecito della frode fiscale. 



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