Incontro per un protocollo di impresa per l’istruzione degli adulti

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Un incontro c’è stato nella sede di Via Costa per un protocollo di intesa per mettere a disposizione del Comune di Latina alcuni spazi all’interno dell’istituto di viale Le Corbusier per consentire l’organizzazione del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti. Questo l’oggetto di un incontro che si è tenuto oggi in Provincia, su richiesta del Comune di Latina che era rappresentato dall’assessore all’istruzione Antonella Di Muro e dal consigliere Leotta. Il dirigente del settore scuola, il dottor Francesco Carissimo e il dirigente del riassetto istituzionale, il dottor Ciro Ambrosino, hanno offerto la disponibilità dell’ente dopo una riunione preliminare con il presidente della Provincia Eleonora Della Penna.
Il protocollo di intesa in fase di studio e che sarà oggetto di un apposito sopralluogo che si terrà nella giornata di domani e a cui prenderanno parte i tecnici del Comune di Latina e della Provincia, consentirà all’ente di via Costa di mettere a disposizione otto aule all’interno del plesso scolastico attualmente nelle disponibilità della Provincia in viale Le Corbusier a Latina.
Un medesimo protocollo di intesa, prossimo alla sottoscrizione, interesserà sempre per quanto riguarda il Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, anche il Comune di Aprilia a cui verranno concessi alcuni spazi all’interno di un immobile della Provincia ubicato in via Cellini. I locali, in entrambe i casi, verranno messi a disposizione dei due Comuni gratuitamente (salvo spese di gestione) e vincolati all’utilizzo per il Cpia.
Al termine dell’incontro il presidente Della Penna ha voluto ribadire “la disponibilità della Provincia nell’ambito di una più stretta collaborazione tra gli enti locali del territorio. Un modo tangibile per favorire lo sviluppo dell’offerta formativa anche per gli adulti. Spero vivamente che queste soluzioni, soprattutto per Latina visto che per quanto riguarda Aprilia l’ipotesi è in fase avanzata, vadano a buon fine e che le amministrazioni possano utilizzare i nostri spazi consentendo di fatto alla città di riappropriarsene per progetti di straordinaria importanza legati, appunto, alla didattica per gli adulti”.

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