Incontro

Il punto di partenza è il nuovo record di casi che si registrato in provincia: 126 positivi in 24 ore, un dato che sarà contenuto nel bollettino Asl del 23 ottobre. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa convocata in prefettura è il direttore generale della Asl Giorgio Casati. Quasi cento tra questi contagi sono relativi ai tre comuni più a rischio: Aprilia, Latina e Cisterna. Aprilia e Latina ne contano rispettivamente 31, Cisterna 26. E da questi numeri sono ancora esclusi gli esiti dei tamponi effettuati sugli ospiti e gli operatori della casa di riposo di itri che è stata posta in quarantena, dove circa 60 persone sono già risultate pisitive al test rapido. Ha spiegato Casati: “C’è un effetto trascinamento che proseguirà inevitabilmente anche nei prossimi giorni. Ci attendiamo quindi ancora un incremento di casi, ma questa curva va assolutamente modificata”. Proprio il 22 ottobre il prefetto Maurizio Falco ha riunito la Asl e i sindaci dei tre comuni di Aprilia, Cisterna e Latina, con l’aggiunta di Itri, per fare il punto della situazione. E il 23 ottobre la riunione è stata allargata anche agli altri primi cittadini del territorio pontino. Ha dichiarato il Prefetto: “E’ il momento delle assunzioni di responsabilità fino in fondo Non vogliamo fare paura ma richiamare alla responsabilità. Andiamo veramente ora a guardare negli occhi i ragazzi e tutti coloro che di indossare la mascherina non vogliono farsene una ragione. Invito tutta la comunità ad avere un maggiore senso di responsabilità. C’è necessità di riorganizzare la rete ospedaliera, di incidere sui traspoprti e di effettuare maggiori controlli”. Sono ora 91 i posti letto covid all’ospedale Goretti di Latina, a cui si aggiungono altri 10 posti letto in terapia sub intensiva operativi da lunedì. Per ora il nosocomio tiene ma il rischio è dietro l’angolo. Ha spiegato ancora Casati: “Ci sono 200mila pazienti cronici in provincia, la metà dei quali con più patologie Ogni anno si ammalano di tumore centinaia di persone che necessitano di operazioni, cure e visite diagnostiche. E’ cresciuta la mortalità per infarto perché le persone hanno paura di recarsi in ospedale e arrivano spesso troppo tardi. Tutte queste persone sono a rischio di non ricevere cure adeguate. Se i cittadini non fanno gli screening scopriremo tra sei mesi tumori ormai difficili da curare. Dobbiamo fare di tutto per impedire che il Goretti diventi, come ad aprile, interamente covid. E con questi numeri non possiamo fare a meno di immaginare che tutto l’ospedale torni ad esserlo. Dobbiamo occuparci anche degli altri malati, per questo si deve agire subito e con comportamenti rigorosi”. La maggior parte dei positivi sono asintomatici o pauci sintomatici, ma il 10% dei positivi viene ricoverato. Ora i ricoverati per covid sono 73, i dimessi vengono via via sistemati nell’albergo covid a Latina. Ha spiegato il sindaco di Latina Damiano Coletta nel corso della conferenza stampa in Prefettura: “La diffusione a Latina è ormai capillare. Avvieremo controlli nelle zone più sensibili e più a rischio della città, dove più spesso sono state segnalate situazioni di assembramento”. Proprio di controlli, nel primo giorno di entrata in vigore della nuova ordinanza della Regione Lazio che vieta la mobilità dalle 24 alle 5 del mattino, ha parlato anche il questore Michele Spina, precisando che dalla serata del 23 ottobre, i controlli si concentreranno su quattro zone cittadine: il quartiere dei pub, Piazza San Marco, Piazza del Quadrato e il parcheggio dietro al Liceo Classico, abituali luoghi di ritrovo dei giovani.

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