INCONTRO CON GIANNI COLAVOLPE, DELEGATO F.I.P. DELA PROVINCIA IN VISITA AL TORNEO INTERNAZIONALE MEMORIAL STRAVATO

Gianni Colavolpe, delegato F.I.P. Latina
Gianni Colavolpe, delegato F.I.P. Latina

Il Torneo Internazionale Memorial Pasquale Stravato ha avuto il piacere di avere in visita il delegato provinciale della F.I.P. Gianni Colavolpe, con il quale abbiamo scambiato qualche battuta.

Quali sono le tue impressioni dal punto di vista della Federazione?

“Buonasera a tutti. Ho fatto una toccata e fuga perché purtroppo è un sabato particolare per quanto riguarda la giornata di sabato, perché c’è un traffico particolare venendo da Scauri  e sono venuto con la moto. Era mio dovere istituzionale essere presente perché rappresento il basket che al di là di questo, sono appassionato del basket giovanile e specialmente del minibasket perché credo ancora nel futuro dei giovani che partono proprio dal minibasket e se nono c’è questa fonte di realizzo saremo sempre handicappati nei confronti di terzi. Il basket deve tornare nelle società partendo da zero, deve tornare nelle piazze, deve tornare nelle scuole, deve tornare ad essere praticato dai ragazzi dall’età scolare, perché se ne perderemo ancora quella potenzialità che negli anni 80-90 e poi ci siamo un po’ creduti che eravamo i migliori del mondo, alla fine da terzi che eravamo nelle classifiche internazionali siamo arrivati al 31° posto, quindi dobbiamo fare un bagno di umiltà e tornare a praticare il basket dalle origini, perché il basket è un giuoco difficile e il basket deve essere guardato prima di partecipare, altrimenti la gente non entra in questo discorso sportivo.

A proposito di campionati giovanili, il Consiglio federale e popi il Consiglio regionale hanno approvato le modifiche per i campionati giovanili dove ci sono grosse novità dal punto di vista delle organizzazioni. Ce ne puoi parlare?

“In linea di massima si, ci sono delle modifiche per chi partecipa ai campionati nazionali che devono fare un campionato d’eccellenza. Ma non è soltanto questo, indipendentemente dal partecipare obbligatoriamente a questo o quel campionato, i campionati giovanili vanno svolti, vanno fatti, devono essere coperti specialmente che fa campionati a certi livelli devono coprire tutti i campionati giovanili, possono essere over, devono partecipare a tutti i campionati. E poi tra l’altro con una squadra non si possono fare, è una norma, una squadra non può fare quattro campionati, perché purtroppo abbiamo bisogno di immagine, abbiamo bisogno di trasparenza, abbiamo bisogno del basket che torni ad essere uno sport il primo dopo il calcio.”

A proposito di incentivi, il Comitato regionale ha stabilito per le società che fanno i campionati giovanili degli incentivi anche a livello economico. Ce ne vuoi parlare?

“Gli incentivi vanno per il 15% alla prima classificata, questi sono incentivi che possono far bene ma il problema sta da un’altra parte. Bisogna tornare nelle scuole, andare a fare reclutamento, indipendentemente da quello che sarà. Si, i soldi fanno bene, ma non sono la salvezza del basket. Il basket ma non solo, tutti gli sport devono essere pubblicizzati, reclamizzati; bisogna andare nelle scuole, bisogna chiamare i ragazzi a provare, anche gratuitamente, questi sono gli incentivi, che poi danno il 15% per le squadre non è il toccasana per salvare la pallacanestro.”

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