Incontro al Ministero per l’autostrada Roma – Latina

Presidio

Venerdì 28 giugno si è svolto un incontro al Ministero al ministero dei Trasporti tra i comitati che si battono contro la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina e i collaboratori del ministro Toninelli. I Comitati No Corridoio Roma-Latina e No bretella Cisterna-Valmontone, insieme a Legambiente Lazio e i circoli pontini, “Salviamo il Paesaggio” e “Respiro Verde-Legalberi”, il “Gruppo dei 12 Via Transigena Sud” sono contrari  all’autostrada/bretella a pedaggio e hanno trovato concordi i loro interlocutori. Hanno fatto  sapere le associazioni a margine dell’incontro:  “Il buon esito dell’incontro è dato dalla notizia, appresa durante l’incontro istituzionale che sono stati nominati 53 ispettori per la sicurezza stradale in Italia i quali, dal 24 giugno, sono al lavoro per fornire, entro 120 giorni, un cronoprogramma di interventi esclusivamente mirati all’adeguamento in sicurezza delle strade che verranno finanziati a partire dal 2020 abortito, di fatto, qualsiasi impegno per l’autostrada a pedaggio. Per il Lazio, è stato scelto l’ingegnere Dominichini”.  I comitati intervenuti all’incontro hanno continuato a spiegare: “Per stessa ammissione degli uomini vicini al ministro Toninelli permangono, tuttora, forti spinte politiche per fare in modo che l’autostrada a pedaggio si realizzi (Lega e Pd), benché il Consiglio di Stato, con il supporto fondamentale di Bankitalia, ha sonoramente bocciato il progetto di Autostrade del Lazio e la gara d’appalto vinta dal Consorzio italo-spagnolo Sis. Una decisione che peraltro è stata possibile anche in ragione del cambio, da parte della stessa Bankitalia, del tecnico che avrebbe dovuto formulare il parere sulla sostenibilità economico-finanziaria dell’opera da emettere per conto dell’Istituzione guidata da Visco e richiesto dal medesimo Consiglio di Stato, a caccia di una valutazione terza e autorevole”.Ma il progettoautostradale Roma-Latina rimane ancora in essere, nonostante la sentenza per tre motivi essenziali: non è stato de-finanziato il progetto al Cipe; è stato reiterato il vincolo preordinato all’esproprio con delibera dello stesso Cipe risalente al 25 ottobre 2018; il Consorzio Sis, x vincitore del bando di gara, ha ancora pendente un ricorso in Cassazione di natura giurisdizionale.  I Comitati ribadiscono dunque che continueranno la loro battaglia civica fino al ritiro del progetto autostradale, alla chiusura della società “Autostradedellazio”, all’adeguamento in sicurezza di tutta la via Pontina, alla costruzione della rete intermodale con il ferro.

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