Manifesto Giornata Mondiale della Salute Orale
Manifesto Giornata Mondiale della Salute Orale
La benedizione del nuovo studio odontoiatrico al centro Caritas Vincenzo Pallotti
La benedizione del nuovo studio odontoiatrico al centro Caritas Vincenzo Pallotti
L'Arcivescovo D'Onorio in visita al Centro Caritas Vincenzo Pallotti
L’Arcivescovo D’Onorio in visita al Centro Caritas Vincenzo Pallotti
Entrata Caritas
Entrata Caritas
Dentisti impegnati nelle visite mediche
Dentisti impegnati nelle visite mediche
Sorridi alla vita! Sembra uno dei tanti spot pubblicitari che si leggono nei cartelli, o si sentono alla radio, o si vedono alla televisione. Invece, se proprio vogliamo parlare di spot, è sorridere realmente alla vita. Infatti il 20 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale della Salute Orale, con tante manifestazioni tenute in diverse città italiane. A Formia questa celebrazione ha un significato doppio, perché oltre alla celebrazione della giornata in se, attraverso le visite gratuite che si sono svolte, c’è stata l’inaugurazione del nuovo studio odontoiatrico nel Centro Caritas “Vincenzo Pallotti” di Formia, un centro già attivo da diversi anni per via della Mensa Caritas presente in loco, ma effettua anche tanti servizi alle persone.

Ma andiamo per gradi per spiegare il senso della giornata, che comunque resta una giornata di sensibilizzazione per la salute della persona spesso troppo sottovalutata, ma anche per dare delle informazione utili relative al piano di assistenza regionale stabilito dalla Regione Lazio che attraverso le ASL locali ha disposto una campagna di prevenzione e trattamento odontoiatrico gratuito. Queste disposizioni riguardano i ragazzi da 0 a 18 anni con una campagna di educazione sanitaria per la prevenzione delle patologie odontoiatriche e con lo screening con visita odontoiatrica per tutti gli alunni della terza classe primaria. Poi inoltre viene garantita l’assistenza odontoiatrica per persone con particolari patologie e per i diversamente abili, ed infine per le persone con particolari condizioni sociali e con reddito fino a 10mila euro o senza fissa dimora, con tipologie di interventi già previsti.

La giornata di sabato quindi è stata importante, come si diceva prima, anche perché oltre ad effettuare le visite previste in base a delle prenotazioni già prefissate, comunque si è fatta informazione per cercare di sensibilizzare le persone presenti all’iniziativa, infatti c’era una persona addetta a questo scopo che ha spiegato alcune cose che adesso riportiamo per dovere di cronaca ma anche di nostra sensibilizzazione. Migliorare le condizioni igieniche del cavo orale è sicuramente importante, perché previene tante situazioni alquanto spiacevoli dal punto di vista della salute. Per questo è stato predisposto un documento per informare, e tanto per cominciare si parla della salute dei nostri denti, divisi in tre tipologie di funzionalità: gli incisivi per tagliare, i canini per strappare, i premolari e i molari che sono quelli più utili in assoluto perché servono per masticare. Per questo ognuno di loro ha una forma ideale per la funzione alla quale sono stati destinati. Se nei primi anni di vita i denti in totale sono 20, in età adulta si arriva a 32 denti presenti nel cavo orale, perché escono una serie di denti chiamati i denti del giudizio che sono essenzialmente molari. Perché è cambiato il concetto di prevenzione dei nostri denti? Perché è cambiata l’alimentazione, è cambiata la qualità della vita, perché se prima si mangiava pane con un filo d’olio ed eventualmente zucchero, oggi ci sono tanti prodotti preconfezionati a base di saccaridi che ovviamente se non c’è una corretta igiene orale, i denti si rovinano. Il dente è composto delle seguenti parti: la corona del dente che è bianca, ed è composta da smalto; la dentina che è un osso poroso e spesso questo avverte le sensazioni di caldo o freddo a seconda dei cibi o bevande ingerite, poi la polpa ed infine la gengiva. Quindi bisogna fare attenzione a dei germi che se attivati attraverso determinati cibi, possono entrare in contatto con i denti e generare la carie, che è il principale nemico dei nostri denti. La carie quindi è un buco che si crea nel dente dove costruiscono la loro casa i batteri che noi abbiamo cacciato via dalla nostra bocca e a cui abbiamo dato da mangiare le cose di cui sono più forti, come il cibo con tanti zuccheri. Quindi per combattere la carie bisogna necessariamente modificare le nostre abitudini per quanto riguarda l’igiene dentale, cercando di lavarsi di denti almeno tre volte al giorno dopo i pasti e non prima.

Dopo aver dato un minimo di informazione, adesso cerchiamo di capire cosa è successo sabato 20 marzo al Centro Caritas di Formia, perché si doveva inaugurare il nuovo studio odontoiatrico, nato sotto la spinta di numerose sinergie caritative. Infatti non a caso, in occasione della visita pastorale del Arcivescovo Fabio Bernardo D’Onorio nel territorio della Parrocchia S. Erasmo vescovo e martire, patrono anche della nostra Arcidiocesi, si è approfittato di questa situazione. Infatti il dottore presente, Francesco Occipite Di Prisco, ha spiegato che “la decisione dell’Ordine Nazionale dei Dentisti Italiani che ci ha tenuto a spostare la giornata, affinché si spostasse dal periodo estivo al periodo invernale, perché l’estate molto spesso cadeva in secondo piano, perché tanta gente non lo veniva neanche a sapere, è stata raccolta da tutte le associazioni mondiali. Ieri si è celebrata A Roma il momento nazionale con tutte le autorità e in tante città italiane, compresa l’Arcidiocesi di Gaeta, si stanno facendo iniziative. Ringrazio i colleghi, il dottor Pisanelli e il dottor Nardella, e tutti gli altri che sono venuti oggi a darci una mano, a dare la disponibilità del proprio tempo ad alcune delle persone che hanno più bisogno, è una cosa bella, perché il messaggio è quello di creare la possibilità di accesso alle cure anche per chi non ha la possibilità di avere questo accesso, e molto spesso questo accesso è difficile anche in strutture pubbliche, e per i tempi di attesa e per la difficoltà di capire i meccanismi di prenotazione, e perché addirittura molto spesso non si sa neanche che esiste il servizio pubblico da qualche parte, e molte persone ci arrivano tramite le associazioni di promozione sociale.” Il laboratorio sta funzionando con l’ausilio della Associazione Italiana Odontoiatrica che partecipa a fornire umano e il materiale di consumo, e ci sono anche delle aziende che hanno partecipato a rinnovare le apparecchiature strategiche della odontoiatria a prezzo di mercato per ripagare le spese vive. “Affianco a questo c’è stata l’eccezionale raccolta fatta in tutte le parrocchie, e non è stato da meno il Comune di Formia con un proprio contributo, e altri piccoli contributi che comunque abbiamo ottenuto da privati, e piccole donazioni. Ecco che ci permette di poter dire che è uno studio alla par idi uno studio privato.” Questa esperienza si sta cercando di replicarla anche nella parte nord della Provincia. Ma ancora il dottor Occipite Di Prisco continua: “C’è anche la testimonianza di persone che ci stanno aiutando, abbiamo una persona che ci cura tutte le pratiche, perché oggi gli ambulatori hanno necessità di una serie di meccanismi autorizzativi, di carte da dover mantenere, la nostra Sandra sta imparando come mantenere il registro delle sterilizzazioni, i rifiuti speciali, il controllo che deve essere fatto biennale sul radiografico, c’è bisogno di tutta una serie di burocrazie che noi stiamo cercando di tenere sempre aggiornati.” E sempre nella giornata di oggi sono stati distribuiti del materiale di consumo come dentifrici e  spazzolini  per dare un senso alla sensibilizzazione informativa per la salute orale.

Dopo l’informazione sono arrivati i ringraziamenti, e ha cominciato l’arcivescovo che ha ringraziato il direttore Don Antonio De Arcangelis per il lavoro che sta svolgendo e per le tante iniziative che si fanno nel Centro Vincenzo Pallotti, infatti il “ringraziamento a voi dottori, attraverso la Caritas avete vissuto questa presenza qui a Formia, una presenza di attenzione per chi non ha denaro, non ha risorse per farsi curare e grazie a voi e alla vostra disponibilità, la vostra generosità e soprattutto il vostro volontariato perché se non ci foste voi non si saprebbe venire in soccorso in questa realtà che sempre più sta crescendo in questo degrado sociale”. L’arcivescovo ha ringraziato anche il sindaco dott. Sandro Bartolomeo per l’attenzione che mette in questo settore “perché una società si qualifica per l’attenzione che ha per le fasce più deboli, è lì che si trova il senso dell’umanità delle amministrazioni.” Quindi ha risposto il sindaco Bartolomeo esordendo nel ringraziare i dottori presenti ed ha voluto “esprimere il mio compiacimento alla Caritas e il suo direttore Don Antonio, al dottor Occipite e via via a tutti gli operatori sanitari che ci danno una mano, tutti i volontari che frequentano la Caritas perché silenziosamente da molto tempo qui a Formia si sta facendo un intervento importante, che riesce a dare risposte reali e concrete a situazioni di disagio che, vorrei sottolineare, non sono più solamente il disagio dei cittadini stranieri, per difficoltà personale, ma spesso sono nostri connazionali e alcune volte anche nostri concittadini, e adesso questi interventi si rivolgono anche a tantissime persone che vengono fuori dal nostro territorio, vengono appositamente perché trovano una risposta, questo rende più complessa l’organizzazione del servizio. D’altra parte rispetto al bisogno non puoi fare differenze, il bisogno è bisogno e chiunque lo esprime ha diritto al sostegno o di fare quanto meno di attenuarlo. Noi quest’anno anche con la struttura  che abbiamo predisposto al porto ci ha dato anch’ esso un forte sostegno, quest’anno abbiamo aggiunto oltre alla ospitalità notturna anche la possibilità della cena, quindi moltissime persone la sera, quando credo che tutti quelli che non hanno una casa è il momento più complicato e difficile e durante il periodo invernale che le persone hanno trovato delle risposte adeguate e la Croce Rossa ha fatto un bel lavoro, c’è anche un integrazione. Ecco, per tutti noi deve continuare, l’Arcivescovo e, concludo, mi ha posto giustamente una questione di una struttura idonea e più centrale, non perché questa non lo sia, ma diciamo all’interno del centro storico con tutte le limitazioni che questo comporta. Ci lavoreremo assolutamente su questa ipotesi, una soluzione insieme la possiamo trovare e l’Arcivescovo ci darà una mano, insieme dobbiamo vedere ed è una priorità assoluta di questo territorio. Oggi facciamo i conti con una organizzazione culturale oppure questo fenomeno fa crescere una reattività spropositata nella comunità ed è quello che dobbiamo cercare di evitare, perché poi le risposte diventano fastidio, intolleranza, crescita esponenziale delle povertà.” Il sindaco quindi ha elogiato i volontari che vanno a collaborare e quindi un centro più adeguato sarebbe l’ideale e conclude che “noi ci siamo sempre e riteniamo che questa sede sia di assoluta importanza.”

Dopo questi discorsi, si è proceduto alla benedizione del nuovo ambulatorio odontoiatrico riportando la preghiera che l’Arcivescovo ha pronunciato per l’occasione : Signore, benedici per quanti si offrono per lenire le sofferenze degli altri, fa che questo luogo sia un momento di rinascita corporale per la salute del corpo ma anche come segno di condivisione nello spirito. Te lo chiediamo per Cristo Nostro Signore!”.

La struttura quindi adesso è pronta per aiutare tutti colo che hanno bisogno di cure mediche odontoiatriche e che non possono accedere ai servizi a pagamento per motivi economici.

 

 

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