Inaugurazione de “La Casa di Giovanna” nell’area ex Enaoli

Casa di Giovanna

E’ stata una inaugurazione molto importante quella che si è avuta all’ex Enaoli. Infatti la “Casa di Giovanna” è una realtà nata nell’ambito di un progetto della cooperativa Herasmus. Una nuova casa destinata ad accogliere persone con disagio grave inaugurata stamattina nel complesso ex Enaoli  di Formia. I riflettori si sono accesi su uno dei risultati conseguiti dalla cooperativa Herasmus che  come ha detto il presidente dell’Herasmus, Filli Villa “dopo aver aperto, ormai da tempo, la Casa di Annamaria, oggi inauguriamo una nuova realtà, la Casa di Giovanna. E la scelta del nome  non è stato casuale, Giovanna era una nostra socia, una persona con disabilità capace di dare tanto a questo progetto seppure purtroppo ci ha lasciati prematuramente”. Il presidente della cooperativa, ha ricordato il lavoro svolto e l’impegno profuso nella realizzazione di progetti che “ci consentono di operare con un centro diurno, con la casa di Annamaria e presto anche con la casa di Giovanna. Un percorso evidentemente non facile  nel quale siamo stati sostenuti dall’attuale amministrazione comunale che ci è stata costantemente vicina mettendo a disposizione, anche in quest’ultimo caso, i locali che oggi ospitano le nostre realtà operative”. Ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali di Formia, Stefania Valerio: “Abbiamo ritenuto di sostenere e portare avanti affianco alla cooperativa la realizzazione di questa ulteriore ‘Casa’  perché crediamo che il lavoro svolto da questa realtà, troppo spesso anche in silenzio, sia fondamentale per il rispetto dei diritti umani e per promuovere una vera integrazione sociale”. Non ha potuto non manifestare la sua soddisfazione anche il capo di Gabinetto del sindaco, Luigi De Santis, il quale ha rimarcato: “Ha rappresentato un impegno importante e anche una sfida. Troppo spesso il disagio e tutte le difficoltà che ne conseguono vengono dimenticate. Il sindaco e l’amministrazione grazie alla possibilità che ci è stata concessa, ha scelto di supportare concretamente il lavoro dell’Herasmus”

 

 

 

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