TestGli stranieri che fanno richiesta per ottenere il permesso di soggiorno devono dimostrare, superando un test, di conoscere l’italiano, oppure almeno le basi della nostra lingua. Molti per riuscire seguono un corso di lingua italiana, e proprio in questo contesto sarebbero emersi gli illeciti di due imputati, che ieri mattina sono stati condannati per peculato, falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due imputati, tra cui la responsabile dell’associazione cattolica Acai di Latina, avrebbero falsificato la certificazione relativa alla comprensione della lingua, necessari ad ottenere la carta di soggiorno. Durante il test avrebbero suggerito le risposte giuste, per permettere di ottenere migliori risultati. Il reato di peculato, invece, è stato contestato perchè avrebbero chiesto e ottenuto per ogni straniero 210 euro. L’udienza si è svolta davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Laura Matilde Campoli. I due imputati, difesi dall’avvocato Amleto Coronella, avevano chiesto e ottenuto il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo dell’eventuale pena. Per entrambi gli imputati, il pm ha chiesto 4 anni di reclusione. L’avvocato difensore Coronella invece ha chiesto l’assoluzione per entrambi. Il giudice ha infine condannato i due imputati a un anno e otto mesi di reclusione, concedendo loro la pena sospesa.

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