IlBigotto

In queste più o meno frenetiche ore di propaganda intorno ai cosiddetti diritti civili con il corollario delle adozioni alle coppie gay e la barbara pratica dell’utero in affitto, il mondo cattolico italiano, ovviamente, non è unito. Da una parte il governo, dove sono in molti a definirsi cattolici e a propagandare in favore del decreto legge Cirinnà; dall’altro un mondo cattolico che si accorge di punto in bianco di essere privo di autorità che, o perché silenti o perché in linea con il governo, non condannano questo decreto legge- e, ovviamente, apriti cielo! Così come più di qualcuno si è lamentato delle ingerenze del PD negli aspetti confessionali, tanto che Pierluigi Bersani ha dichiarato: “Siamo in una nuova fase e questa è la prova del nove. Dobbiamo fidare sulla nuova percezione che può avere oggi il mondo cattolico […] C’è una differenza sostanziale rispetto agli anni in cui si tentò con il governo Prodi la strada dei Dico, la legge sui diritti e doveri dei conviventi. Vedo che c’è una profonda diversità oggi, i cattolici sono in cammino”. [Fonte: ItaliaOra] Non deve scandalizzare che Bersani dica questo, ma che il mondo cattolico gli abbia dato la possibilità di farlo. Perché, stringendo e volendo essere intellettualmente onesti, egli ha ragione. I cattolici sono cambiati. C’è poco da dire (e molto ci sarebbe da fare). Lamentarsi della falsità delle dichiarazioni di Bersani non è corretto e nemmeno salutare. Si faccia autocritica se si vuol essere credibili. Almeno il mondo laico che non dovrebbe avere collusioni di potere e servilismo, tipiche di un clero che serve (o crede di farlo) un padrone (che non è il suo Signore). Si potrebbe partire domandandosi perché si è deciso di cambiare e ammettere che è stato falso oltre che a livello teorico, anche a livello pratico; bisogna ammettere che questa socializzazione della fede è stato un fallimento. Cos’è rimasto di cattolico nel mondo? Niente (o quasi). E cos’è rimasto di cattolico nei cattolici? Sempre niente. Ora, che sia stata un’oculata operazione (come in molti denunciano) o che sia stata figlia di conseguenze imprevedibili (come altri replicano) cambia di poco la conclusione dell’analisi: stanti così le cose si è destinati al fallimento (ancor più grave di quello attuale). Chi è interessato e ha il potere (oltre che il dovere) di intervenire lo faccia; gli altri preghino, perché le sterili giustificazioni oltre che inutili sono profondamente false.

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