IlBigottoQuesto il fatto: Nuovo colpo alla legge 40/2004 sulla fecondazione assistita. Con una sentenza della Corte Costituzionale (la numero 229/2015) cade il divieto di selezione degli embrioni, senza eccezione: i giudici hanno stabilito che non è reato la scelta nei casi in cui sia finalizzata ad evitare l’impianto di embrioni affetti da gravi malattie trasmissibili” [corriere.it] È andato in scena l’ennesimo (non ultimo) atto della costruzione dell’uomo perfetto. O almeno il ridicolo e disperato tentativo di farlo dell’ennesima generazioni di uomini che per non sottomettersi a Dio sottomette altri uomini per credersi di essere Dio. Sono molte le domande che restano aperte di fronte a questo scenario tristissimo che si va delineando. La malattia è un’imperfezione, ergo eliminandola si crea la perfezione. Ecco perché si cerca di estirparla e quando si presenta, incapaci di guarirla e accettarla, si elimina colui che ne è vittima (e non colpevole). C’è innanzitutto da prendere in considerazione la democrazia. Dov’è? Che fine ha fatto? Che fine ha fatto la volontà popolare espressa nel referendum? Cos’è la democrazia? Ciò che si può fare nei limiti imposti da un giudice e non dalla legge? O i giudici sono la legge? Senza ricordare che se la sentenza fosse stata di senso opposto si starebbe gridando allo scandalo; in Italia non si discute, si dibatte per partiti presi. Questa si chiama ideologia. Questa sentenza è l’ennesima cerimonia di suffragio in memoria della medicina. Essa non esiste più: non si cura e non si assiste chi soffre ed è malato, ma lo si elimina (eutanasia) o gli si impedisce di nascere (aborto). Uno dei problemi grandi è che la perfezione è un concetto laicamente imperfetto e razzista. Imperfetto perché la perfezione mondana è qualcosa che muta e quindi non è mai definitiva. Ed è razzista perché è la volontà di alcuni (pochi o molti che siano non fa differenza) di stabilire chi e cosa abbia la certificazione di legittimità alla vita e il patentino di licenza di viverla. Chi può arrogarsi il diritto e il potere di emettere la sentenza ‘tu puoi nascere’ o ‘tu non puoi nascere’, solo in base ad una malattia? Dove sono i paladini contrari alla pena di morte? Perché qui tacciono? Ci sarà fra un secolo una giornata della memoria per ricordare tutte le vittime non di una camera a gas, ma di una sala d’ospedale?

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