IlBigotto

Domani comincia il Sinodo e tutti, specie se non cattolici, si stanno sentendo in dovere di dire la loro. Specie preti che, per pubblicizzare il loro libro e obbedire a qualcuno di non meglio identificato, sfruttano l’occasione mediatica per fare outing. Sicuramente la colpa è la mia che sono bigotto (mai nome di rubrica fu più adatto) e, quindi, ottuso e non capisco, ma non si tratta di questioni interne a chi crede? Se la Chiesa crede in qualcosa può avere il diritto e la libertà di credervi? Perché si pretende che a cambiare sia la Chiesa? Perché, se non si è d’accordo, non la si abbandona o, capendo le reali motivazioni (non quelle mediatiche) si accetta ciò in cui Essa crede? Perché si crea scandalo e confusione? Perché si è così ostinatamente falsi e ipocriti?

Dove sono tutti i convinti e marcianti #jesuischarlie? Dove? Non odo la loro voce e le loro matite spezzate. Perché la Chiesa non può avere il suo credo in termini di omosessualità e morale sessuale? Chi ha l’autorità di imporle diktat diversi? Se non si crede in ciò che la Chiesa crede si vada altrove piuttosto che approfittare di Essa. Infine, ma non troppo, come mai tutto questo accanimento contro un’istituzione vetusta e anacronistica? Se è così vecchia e inutile, lasciatela (e lasciateci) marcire nella nostra ignoranza. Perché la testimonianza cattolica è forzatura della coscienza altrui mentre tutta questa paccottaglia di pressioni mediatiche no? E la laicità? E le ingerenze? Non sarà che sono denunciate solo quando fanno comodo? Va bene che l’ipocrisia è l’unica legge che questo mondo conosce, ma a tutto – forse – c’è un limite.

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